Il Genoa di Daniele De Rossi prosegue il suo cammino nella Coppa Italia 2026, conquistando un accesso sudato ma meritato agli ottavi di finale. Nella serata del 15 settembre 2026, la cornice dello stadio Luigi Ferraris di Genova ha ospitato una sfida che si è rivelata molto più complessa del previsto per i padroni di casa. Nonostante la differenza di categoria, il Sudtirol ha dimostrato per larghi tratti della partita perché sia considerato una delle formazioni più solide della Serie B attuale, mettendo alle corde un Grifone apparso a tratti imballato, ma capace di trovare il guizzo decisivo grazie alla leadership del suo uomo più rappresentativo: il capitano Johan Vasquez.
La gara è iniziata sotto il segno del turnover ragionato. Daniele De Rossi ha scelto di dare spazio a diverse seconde linee per preservare i titolari in vista dei prossimi impegni di campionato, pur mantenendo in campo la qualità cristallina di Tommaso Baldanzi. L'ex fantasista della Roma ha agito tra le linee, cercando costantemente di innescare la velocità di Amorim e la fisicità degli esterni. Nel primo tempo, il Genoa ha mantenuto stabilmente il controllo del possesso palla, ma la manovra è risultata spesso prevedibile, sbattendo contro l'organizzazione difensiva impeccabile predisposta dal tecnico dei bolzanini. L'occasione più nitida della prima frazione è capitata al 41' sui piedi di Amorim, la cui conclusione a botta sicura è stata però neutralizzata da un intervento prodigioso di Plizzari, confermatosi portiere di grande affidabilità.
Con l'inizio della ripresa, l'inerzia del match è sembrata cambiare clamorosamente a favore degli ospiti. Il Sudtirol, per nulla intimorito dal palcoscenico del Ferraris, ha alzato il baricentro e ha iniziato a premere con convinzione. Federico Davi e Burnete hanno creato scompiglio nella retroguardia ligure, approfittando di alcune incertezze nel posizionamento dei centrali rossoblù. Il momento di massima tensione per i tifosi del Genoa è arrivato quando Simone Davi, con una conclusione potente dalla lunga distanza, ha centrato in pieno la traversa a portiere battuto. È stato il segnale d'allarme che ha spinto De Rossi a intervenire drasticamente dalla panchina per evitare una clamorosa eliminazione casalinga.
Il tecnico del Genoa ha deciso di inserire i pesi massimi: Lorenzo Colombo, Stephan El Shaarawy, Junior Messias e, soprattutto, Johan Vasquez sono entrati in campo per restituire solidità e cattiveria agonistica alla squadra. Il cambio di passo è stato evidente fin dai primi palloni toccati dai nuovi entrati. La pressione del Genoa si è fatta asfissiante, costringendo il Sudtirol a rintanarsi nella propria area di rigore. Proprio quando i tempi supplementari sembravano ormai inevitabili, all'87' è arrivato l'episodio che ha deciso la contesa. Su un calcio d'angolo calciato con precisione chirurgica dal giovane Puczka, Johan Vasquez è svettato più in alto di tutti, impattando il pallone con una forza tale da non lasciare scampo a Plizzari. Un'incornata da vero leader che ha scacciato i fantasmi di una serata storta e ha garantito il passaggio del turno.
Il finale di partita ha offerto altre emozioni, con il debutto ufficiale di Hamidou Traore. Il nuovo acquisto del Genoa ha mostrato subito lampi di classe pura, arrivando a scheggiare il palo con un tiro a giro che avrebbe meritato miglior fortuna. Tuttavia, non sono mancate le note negative: la gioia per la vittoria è stata parzialmente smorzata dall'infortunio muscolare subito da Amorim, le cui condizioni verranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico. Per i rossoblù, questa vittoria rappresenta il secondo successo stagionale dopo quello ottenuto contro l'Ascoli in agosto, un risultato fondamentale per il morale di un gruppo che sta ancora cercando la propria identità definitiva sotto la guida di De Rossi.
In conclusione, il Genoa stacca il pass per gli ottavi di finale dove troverà ad attenderlo l'Inter a San Siro. Sarà una sfida dal sapore speciale, un test di maturità per capire quanto i rossoblù possano competere con le grandi del calcio italiano nel 2026. Per il Sudtirol, invece, resta l'amaro in bocca per una sconfitta arrivata in extremis, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro una formazione di Serie A. I bolzanini escono dalla competizione a testa altissima, pronti a rituffarsi in un campionato di Serie B che li vede attualmente tra i protagonisti assoluti. Il Genoa, dal canto suo, può godersi il primato del suo capitano e la crescita dei suoi giovani talenti, guardando con ottimismo al futuro prossimo.

