Caso Daniel Maldini: tra l'incidente a Milano e il rebus Nazionale dopo i test

L'attaccante del Cagliari indagato per guida in stato di ebbrezza: mentre la patente viene ritirata, i test tossicologici privati scagionano il giocatore

Caso Daniel Maldini: tra l'incidente a Milano e il rebus Nazionale dopo i test

La notte tra sabato e domenica ha segnato un brusco stop per la carriera in ascesa di Daniel Maldini, proprio nel momento in cui il talento cristallino dell'attaccante del Cagliari sembrava aver trovato la sua definitiva consacrazione. Reduce da una prestazione magistrale condita dal gol decisivo nella sfida esterna contro l'Atalanta, il giovane classe 2001 si è ritrovato protagonista di un evento extra-calcistico che ha scosso l'opinione pubblica e l'ambiente della Serie A. Erano le prime ore del 14 settembre 2026 quando, stando alle ricostruzioni fornite dalle autorità di Milano, il calciatore è rimasto coinvolto in un sinistro stradale di rilievo. Di ritorno da una serata trascorsa con un gruppo di amici per festeggiare il successo sportivo, Daniel Maldini avrebbe mancato una precedenza cruciale, impattando violentemente contro una Golf che procedeva regolarmente dalla sinistra. L'incidente ha coinvolto complessivamente sei persone, fortunatamente senza causare feriti gravi, ma ha dato il via a una serie di accertamenti legali e clinici che hanno messo in discussione l'integrità professionale del figlio d'arte.

Subito dopo l'impatto, le forze dell'ordine intervenute sul luogo del sinistro hanno sottoposto l'attaccante all'alcol test. I risultati hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge: una prima rilevazione ha segnato 0,91 mg/l, seguita da una seconda di 0,89 mg/l. Tali valori hanno fatto scattare immediatamente il ritiro della patente di guida e una denuncia formale per guida in stato di ebbrezza. Tuttavia, la vicenda si è tinta di giallo quando sono stati diffusi i primi esiti dei pre-test tossicologici effettuati presso l'ospedale Fatebenefratelli di Milano, che inizialmente sembravano suggerire la presenza di altre sostanze. Questa indiscrezione ha scatenato un polverone mediatico, costringendo il club e il legale del calciatore, l'avvocato Danilo Buongiorno, a intervenire con fermezza per tutelare la reputazione di un atleta che, fino a questo momento, si era distinto per una condotta esemplare sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.

Per smentire categoricamente le voci su una presunta positività a sostanze stupefacenti, Daniel Maldini si è sottoposto tempestivamente a una serie di esami tossicologici privati presso una struttura sanitaria d'eccellenza a Cagliari. Il comunicato ufficiale emesso dalla società sarda non ha lasciato spazio a interpretazioni: tutti i test tossicologici effettuati hanno dato esito completamente negativo, confermando l'assenza di qualsivoglia tipologia di droga nel sangue del giocatore. Daniel Maldini stesso ha voluto ribadire la propria trasparenza pubblicando i referti medici attraverso il proprio profilo Instagram, un gesto volto a rassicurare i tifosi e a spegnere le speculazioni più feroci. Nonostante la riabilitazione sul fronte tossicologico, resta aperta la questione della responsabilità disciplinare legata all'assunzione di alcol. Il Cagliari Calcio, pur confermando che il giocatore sarà regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti lunedì pomeriggio, ha lasciato intendere che potrebbero essere presi provvedimenti interni, inclusa una multa salata, in linea con il regolamento etico sottoscritto dai tesserati.

Il vero nodo gordiano della vicenda riguarda però il futuro in Nazionale. In un panorama calcistico che nel 2026 ha visto il superamento del rigido codice etico introdotto nelle ere precedenti, la decisione finale spetta ora esclusivamente al commissario tecnico Roberto Mancini. Le convocazioni per i prossimi impegni internazionali sono attese per venerdì e il caso Maldini rappresenta una patata bollente per lo staff azzurro. Da un lato c'è il valore tecnico indiscusso di un giocatore capace di cambiare le sorti di una partita, dall'altro la necessità di preservare l'immagine della maglia azzurra, simbolo di valori positivi per i giovani. L'avvocato Danilo Buongiorno ha già annunciato che non esiterà a procedere legalmente contro chiunque abbia diffuso notizie false e infondate riguardo alla positività tossicologica, parlando di un attacco deliberato all'immagine del calciatore. In questo clima di tensione, Daniel Maldini dovrà dimostrare di avere la forza mentale per superare l'errore commesso alla guida e tornare a far parlare di sé solo per le prodezze sul campo, mentre il mondo del calcio attende di capire se questo incidente di percorso peserà sulla sua carriera internazionale proprio alla vigilia dei grandi tornei continentali.

Pubblicato Lunedì, 14 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 14 Settembre 2026

Marco P.

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