L'Italia mette le ali: l'esplosione dei baby esterni che cambiano la Serie A

Da Cacciamani a Lulli fino al talento Favasuli: ecco la nuova generazione di laterali che sta riscrivendo il futuro della Nazionale azzurra

L'Italia mette le ali: l'esplosione dei baby esterni che cambiano la Serie A

Il panorama calcistico italiano sta vivendo una metamorfosi profonda, una vera e propria primavera tecnica che sembra finalmente rispondere a quegli appelli, rimasti per anni inascoltati, sulla necessità di investire con coraggio sui talenti fatti in casa. In questo scorcio di stagione, datato 14 settembre 2026, la Serie A non è più soltanto il terreno di caccia di esperti campioni internazionali, ma è diventata il palcoscenico elettrizzante di una nuova nidiata di esterni che stanno letteralmente mettendo le ali alla Nazionale. Se per anni il problema del ricambio generazionale è stato il leitmotiv delle critiche alla Figc, oggi la risposta arriva dal campo con una forza dirompente, grazie a ragazzi nati tra il 2005 e il 2007 che giocano con la personalità di veterani consumati.

Uno dei nomi che sta facendo più scalpore è senza dubbio quello di Emanuele Lulli. Il classe 2007, cresciuto nel florido vivaio della Roma, è la dimostrazione vivente di come la lungimiranza di un tecnico come Gian Piero Gasperini possa fare la differenza. Lanciato nella mischia senza timori reverenziali, Lulli ha mostrato una capacità di corsa e una visione di gioco che hanno lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori di Bergamo e non solo. La sua capacità di coprire l'intera fascia, unita a un'intelligenza tattica fuori dal comune per un diciannovenne, lo rende un asset fondamentale per il futuro del calcio italiano. Non è un caso che la sua ascesa sia coincisa con un momento di grande dinamismo per il club orobico, da sempre avanguardia nella valorizzazione dei giovani.

Spostandoci a Torino, sponda granata, i riflettori sono tutti per Alessio Cacciamani. Anche lui nato nel 2007, Cacciamani incarna l'esterno moderno: rapido, tecnico e con un cross millimetrico. La sua prestazione contro il Sassuolo, condita da un assist decisivo, ha confermato che il suo inserimento stabile in prima squadra non è stato un esperimento isolato ma una scelta ponderata. Il Torino ha trovato in lui quel dinamismo che mancava, e il tecnico granata sembra intenzionato a fare di lui il perno delle manovre laterali. Accanto a lui, sempre in orbita torinese, sta crescendo con costanza Niccolò Fortini, un altro profilo che promette di regalare grandi soddisfazioni ai tifosi e al commissario tecnico Roberto Mancini.

Ma la vera sorpresa delle ultime settimane arriva dal Napoli di Antonio Conte. In una piazza esigente e passionale come quella partenopea, il giovane Costantino Favasuli sta scalando le gerarchie con una velocità impressionante. L'episodio che ha sancito la sua definitiva consacrazione agli occhi del grande pubblico è avvenuto proprio in questo avvio di campionato: entrato al posto di un pilastro come Politano, Favasuli ha impiegato solo venti minuti per confezionare l'assist perfetto per il gol vittoria di Lobotka. Questo gesto tecnico non è stato solo un passaggio riuscito, ma il simbolo di un passaggio di consegne ideale tra la vecchia guardia e i nuovi leoni. La sua capacità di spaccare le partite subentrando dalla panchina offre al Napoli una soluzione tattica di inestimabile valore, permettendo alla squadra di mantenere un'intensità altissima per tutti i novanta minuti.

Non possiamo poi dimenticare la solidità rappresentata da Marco Palestra. Sebbene venga ancora etichettato come un 'baby', Palestra è ormai una realtà consolidata del nostro campionato. La sua struttura fisica imponente, abbinata a una velocità di base eccellente, lo rende il prototipo del terzino moderno in grado di trasformarsi in ala aggiunta. Il suo percorso di crescita costante lo pone in cima alla lista dei desideri dei grandi club europei, ma per ora l'Italia si gode il suo talento, vedendo in lui uno dei pilastri su cui poggiare la difesa e la spinta della Nazionale dei prossimi dieci anni. Insieme a lui, il Sassuolo propone Simone Cinquegrano, un altro giovane che sta dimostrando come la gavetta e il lavoro quotidiano portino a risultati tangibili in Serie A.

Pubblicato Lunedì, 14 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 14 Settembre 2026

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