Italvolley, esordio da sogno a Napoli: la Svezia cade sotto i colpi degli azzurri

In una Piazza del Plebiscito bagnata dalla pioggia ma riscaldata dal tifo, l'Italia di Fefè De Giorgi vince 3-0. Grande prova di Bottolo e Romanò, ora testa alla Grecia.

Italvolley, esordio da sogno a Napoli: la Svezia cade sotto i colpi degli azzurri

Il sipario sulla rassegna continentale si è alzato in una cornice che definire suggestiva sarebbe riduttivo. Piazza del Plebiscito, il cuore pulsante di Napoli, si è trasformata in un catino di passione ed entusiasmo per accogliere il debutto dell'Italia maschile di pallavolo negli Europei 2026. Nonostante le insidie meteorologiche che hanno caratterizzato la serata di giovedì 10 settembre 2026, gli azzurri guidati dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi non hanno tradito le attese, regolando la Svezia con un perentorio 3-0 che lancia un segnale chiaro a tutte le pretendenti al titolo. La sfida, valida per la prima giornata del Pool A, ha mostrato una squadra solida, capace di gestire i momenti di inerzia spezzata dalle interruzioni per pioggia e di imporre il proprio ritmo superiore nei momenti cruciali di ogni set, chiudendo la pratica con i parziali di 25-22, 25-21 e 25-17.

L'inizio del match è stato segnato dall'incertezza climatica. Un improvviso acquazzone ha costretto gli organizzatori a posticipare il fischio d'inizio e a intervenire più volte durante il primo set per garantire la sicurezza del campo da gioco. Tuttavia, la concentrazione di Simone Giannelli e compagni è rimasta granitica. Al via, l'Italia è scattata immediatamente in avanti portandosi sul 5-1, grazie a una distribuzione precisa del capitano e a una fase di muro-difesa già ben oliata. La Svezia, pur priva dei favori del pronostico, ha provato a resistere aggrappandosi a una buona verve agonistica, ma il divario tecnico è apparso evidente. Dopo un'ulteriore interruzione sul punteggio di 22-18, gli azzurri sono rientrati in campo con determinazione chirurgica, respingendo il tentativo di rimonta scandinavo e chiudendo la prima frazione sul 25-22. In questa fase, è stata fondamentale la gestione dei colpi d'attacco, con gli italiani bravi a non forzare eccessivamente su un terreno di gioco reso comunque insidioso dall'umidità.

Nel secondo set, il copione tattico ha visto l'Italia alzare ulteriormente il livello delle proprie bocche di fuoco. Mattia Bottolo e Daniele Lavia hanno iniziato a macinare punti con continuità, sfruttando sia le diagonali strette che i mani-fuori, mettendo in costante crisi la ricezione svedese. La squadra di De Giorgi ha gestito il vantaggio con una maturità da Campioni del Mondo, non permettendo agli avversari di rientrare in scia se non nelle battute finali del parziale. Il 25-21 finale ha certificato il raddoppio azzurro, frutto di una superiorità fisica e organizzativa che ha reso vana ogni contromisura tattica adottata dalla panchina svedese. Il pubblico di Napoli, malgrado le intemperie, ha continuato a spingere la squadra, creando un'atmosfera elettrizzante che ha dato ulteriore carica agli atleti in campo.

La terza frazione è stata una vera e propria prova di forza. Con la Svezia ormai scoraggiata, l'Italia ha dilagato. Oltre alla solidità dei martelli, è salito in cattedra Yuri Romanò, capace di colpi spettacolari e di una continuità impressionante al servizio. Al centro, la coppia formata da Giovanni Sanguinetti e Gianluca Galassi ha dominato la rete, toccando moltissimi palloni a muro e trasformando i primi tempi in punti facili. Sul finale di set, c'è stato spazio anche per una notizia molto attesa: il ritorno in campo di Alessandro Michieletto. Lo schiacciatore, centellinato dallo staff tecnico per preservarne la condizione fisica ottimale in vista degli scontri diretti più impegnativi, ha mostrato subito sprazzi della sua classe cristallina, chiudendo la partita in crescendo. Il definitivo 25-17 ha sancito la fine delle ostilità, regalando all'Italia i primi tre punti di questo cammino europeo.

Questa vittoria rappresenta molto più di un semplice successo all'esordio. In un torneo lungo e logorante come l'Europeo 2026, partire con il piede giusto, specialmente in un contesto ambientale unico ma complicato dalle condizioni meteo, è fondamentale per il morale e per la classifica del girone. L'Italia ha dimostrato di avere una rosa profonda e versatile, dove anche i giovani come Sanguinetti riescono a integrarsi perfettamente nel sistema di gioco collaudato di De Giorgi. Il percorso nel Pool A è però solo all'inizio. Gli azzurri lasceranno ora la Campania per trasferirsi in Emilia-Romagna, dove sabato 12 settembre 2026 affronteranno la Grecia nello storico PalaPanini di Modena, il tempio della pallavolo italiana. Sarà un test diverso, contro una squadra che tradizionalmente gioca una pallavolo molto tecnica, ma questa Italvolley ha confermato stasera di avere tutte le carte in regola per puntare dritto alla finale di Roma e difendere il prestigio internazionale conquistato negli ultimi anni.

Pubblicato Venerdì, 11 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 11 Settembre 2026

Marco P.

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