Fabregas si prende il Como: l'elogio a Kaiki e la rivoluzione tattica dei lariani

Dopo il successo contro il Parma, l'allenatore spagnolo traccia la rotta: difesa goleador e intensità europea per un progetto che non smette di sognare.

Fabregas si prende il Como: l'elogio a Kaiki e la rivoluzione tattica dei lariani

Il Como di Cesc Fabregas continua a stupire e a macinare gioco nel massimo campionato italiano, confermandosi come una delle realtà più vivaci e innovative della Serie A. La vittoria casalinga ottenuta contro il Parma nella serata di lunedì 14 settembre 2026 non è stata solo una prova di forza, ma un vero e proprio manifesto della filosofia calcistica che l'allenatore spagnolo sta cercando di radicare sulle sponde del Lario. Con ben 31 conclusioni totali verso la porta avversaria, la squadra lariana ha dominato la scena dal primo all'ultimo minuto, trovando nel giovane Kaiki il protagonista inaspettato di una serata che rimarrà impressa nella memoria dei tifosi presenti allo Stadio Giuseppe Sinigaglia. L'esultanza sfrenata di Fabregas al momento del raddoppio, un salto liberatorio a braccia alzate, racconta tutta la tensione e la gioia di un tecnico che vede finalmente i propri complessi schemi tattici tradursi in una realtà vincente sul rettangolo verde. Per l'ex campione del mondo, questo successo rappresenta un momento di svolta personale e professionale, una conferma della bontà di un progetto tecnico che punta sulla qualità e sul coraggio.

Uno dei temi centrali del dibattito post-partita ai microfoni di Dazn è stato senza dubbio l'impatto devastante di Kaiki, il giovane difensore brasiliano che ha bagnato il suo esordio nel calcio italiano con una rete di pregevole fattura. Fabregas, con un sorriso complice, ha sottolineato come la sua profonda conoscenza del mercato sudamericano sia stata la chiave per scovare un talento simile in Brasile. Mentre profili come quelli di Sanchez o Kean sono ormai noti a ogni latitudine, scommettere su un ragazzo come Kaiki richiede occhio clinico e coraggio. Il tecnico ha descritto il suo pupillo come un giocatore che va forte, dotato di un dribbling secco e di una progressione palla al piede difficile da contenere per le difese avversarie. Nonostante qualche piccola sbavatura difensiva dovuta alla stanchezza accumulata nei minuti finali, la prestazione del brasiliano è stata giudicata eccellente, segnando l'inizio di quello che potrebbe essere un percorso radioso nel nostro campionato nazionale.

La visione di Fabregas non si limita però ai singoli, ma abbraccia una concezione collettiva del gioco che trae ispirazione dai grandi modelli europei. Citando esplicitamente l'Arsenal e la sua recente cavalcata trionfale in Premier League, lo spagnolo ha evidenziato come nel calcio contemporaneo il contributo realizzativo dei difensori sia diventato un fattore discriminante per le squadre che puntano all'eccellenza. Il Como sta lavorando intensamente sulle palle inattive e sugli inserimenti dei terzini, cercando di trasformare ogni fase di gioco in un'occasione da gol. In questa ottica, il contributo di giocatori come Ramon e lo stesso Kaiki diventa fondamentale. La capacità di spingere con costanza, senza perdere l'equilibrio difensivo, è l'obiettivo tattico principale di una squadra che non vuole porsi limiti e che ambisce a competere stabilmente con le grandi potenze della Serie A. Questo approccio totale richiede un dispendio energetico notevole, motivo per cui la gestione dei cambi diventa vitale per mantenere l'intensità richiesta.

Un capitolo a parte merita la gestione dei talenti più cristallini in rosa, come Nico Paz, che anche contro il Parma ha mostrato lampi di classe purissima, fungendo da vero e proprio ago della bilancia del centrocampo. Fabregas sa bene che la crescita di questi ragazzi passa anche attraverso la gestione del minutaggio, specialmente in un campionato logorante. Il tecnico ha spiegato che la stanchezza mostrata dal fantasista era prevista, data l'intensità della pressione richiesta durante la prima fase del match. Allo stesso modo, Da Cunha ha confermato di essere un giocatore fondamentale per gli equilibri tattici, capace di legare i reparti con intelligenza. La capacità di Fabregas di leggere i momenti della partita e di intervenire con sostituzioni mirate è stata determinante per respingere ogni timido tentativo di rimonta avversaria, mantenendo il controllo delle operazioni fino al fischio finale.

Pubblicato Martedì, 15 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 15 Settembre 2026

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