Mancini lascia il Qatar: pronto il clamoroso ritorno per salvare la Nazionale

Dopo il trionfo con l'Al Sadd, il tecnico di Jesi è il favorito per la panchina azzurra: un piano per ricostruire l'Italia dopo il fallimento dei Mondiali 2026

Mancini lascia il Qatar: pronto il clamoroso ritorno per salvare la Nazionale

Il panorama calcistico internazionale è stato scosso nelle ultime ore da un annuncio che profuma di un ritorno alle origini per la nostra selezione maggiore. Roberto Mancini, dopo un’intensa e vincente parentesi nel calcio mediorientale, ha ufficializzato il proprio addio all’Al Sadd, il club del Qatar che ha guidato con polso fermo verso la conquista di un altro titolo nazionale. Il tecnico di Jesi, che ha già inciso indelebilmente il proprio nome nella storia recente dello sport italiano grazie al trionfo di Euro 2021, sembra ora seriamente intenzionato a riprendersi ciò che aveva lasciato in sospeso, con l’obiettivo dichiarato di medicare la ferita ancora aperta della mancata partecipazione ai Mondiali 2022 e, soprattutto, il recente e disastroso percorso di qualificazione verso la rassegna del 2026 attualmente in corso.

Ciò che era nell’aria da diverse settimane è divenuto finalmente ufficiale nella serata di sabato: l’addio alla panchina dell’Al Sadd è stato comunicato attraverso un videomessaggio carico di emozione, in cui l'allenatore marchigiano ha voluto congedarsi da una piazza che lo ha accolto con un entusiasmo travolgente e che lui ha saputo ricambiare riportando la squadra ai vertici assoluti del calcio qatariota. Nel filmato, Roberto Mancini ha reso definitiva la sua partenza, un atto che appare oggi come l’ultimo tassello mancante per il suo imminente ritorno alla guida dell’Italia. Le sue parole di ringraziamento verso i tifosi dell'Al Sadd per il supporto costante hanno sottolineato quanto il calore umano ricevuto sia stato la scintilla necessaria per recuperare posizioni in classifica e mettere in bacheca l'ennesimo trofeo. Il tecnico non ha dimenticato nessuno, citando singolarmente ogni componente dello staff, dai medici ai collaboratori più umili, confermando quella sensibilità che lo ha sempre reso un leader carismatico agli occhi dei suoi calciatori.

Questo successo in terra asiatica rappresenta il quindicesimo trofeo in carriera per l'allenatore di Jesi, che ha condotto l'Al Sadd al terzo titolo consecutivo, a riprova di una capacità fuori dal comune nel costruire gruppi solidi e vincenti in contesti culturali e tecnici profondamente diversi. Tuttavia, nonostante i successi all'estero e un contratto faraonico, il richiamo della maglia azzurra e del centro tecnico di Coverciano è diventato irresistibile, specialmente in un momento storico caratterizzato da una profonda crisi istituzionale, tecnica e di identità per tutto il movimento calcistico nazionale. Il futuro di Roberto Mancini potrebbe trovare una definizione formale e definitiva il prossimo 22 giugno, una data cerchiata in rosso sul calendario sportivo, giorno in cui si terranno le elezioni per il nuovo presidente della Federcalcio.

In questo scenario di transizione, il nome di Giovanni Malagò emerge come il candidato forte e il principale sponsor di un ritorno in grande stile del Mancio. Malagò, forte del suo peso politico nello sport italiano, vede nell'ex fuoriclasse della Sampdoria l’unica figura dotata della credibilità internazionale e dell’esperienza tattica necessarie per risollevare un progetto tecnico letteralmente naufragato negli ultimi anni. Non è un segreto per gli addetti ai lavori che il tecnico abbia covato a lungo il desiderio di tornare sui suoi passi dopo il turbolento addio dell’estate 2023. I suoi collaboratori più fidati, come Marco Roccati e lo storico vice Attilio Lombardo, avevano già lasciato trapelare come il mister sentisse di avere un debito morale nei confronti dei tifosi italiani, una missione incompiuta che richiede un atto di coraggio per essere portata a termine.

La missione che lo attende, tuttavia, appare titanica. La Nazionale italiana si trova attualmente in uno stato di prostrazione agonistica senza precedenti, avendo mancato per la terza volta consecutiva l'accesso alla fase finale dei Mondiali, quelli che si stanno svolgendo proprio ora tra Stati Uniti, Messico e Canada. L'eliminazione traumatica subita nei playoff ha innescato un vero e proprio terremoto ai vertici della FIGC, portando alle dimissioni irrevocabili di Gabriele Gravina, Gianluigi Buffon e Gennaro Gattuso. In questo vuoto di potere, la candidatura di Roberto Mancini si staglia come l'unica via d'uscita percorribile, nonostante le suggestioni che portano ad altri nomi illustri. Si è parlato insistentemente di Antonio Conte, reduce dal trionfo in Serie A con il Napoli nel 2025, e del profilo tattico di Massimiliano Allegri, ma il sogno proibito della piazza restava Pep Guardiola. Il tecnico catalano, però, sembra ormai destinato all’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, attratto da cifre che nessuna federazione europea potrebbe mai pareggiare.

Il ritorno di Roberto Mancini non sarebbe quindi soltanto una scelta di cuore o una mossa guidata dalla nostalgia, ma una precisa strategia per restituire stabilità e prestigio a un brand, quello dell'Italia, fortemente appannato dalle recenti uscite di Gianni Infantino. Il presidente della FIFA ha infatti punzecchiato la federazione italiana con ironie che sono state percepite a Roma come una caduta di stile inaccettabile, rendendo ancora più urgente la necessità di una guida forte e rispettata a livello mondiale. Roberto Mancini conosce perfettamente ogni angolo di Coverciano, sa come valorizzare il talento dei giovani talenti emergenti e possiede la corazza necessaria per gestire le inevitabili pressioni mediatiche. Dopo aver conquistato il Qatar, l'obiettivo è riaccendere la passione dei tifosi, pronti a dimenticare le incomprensioni passate pur di rivedere l'Italia protagonista nei grandi palcoscenici internazionali. Il 22 giugno non sarà solo una data amministrativa, ma l'inizio di una nuova era, con l'uomo di Jesi pronto a scrivere l'ultimo, glorioso capitolo della sua leggenda azzurra.

Pubblicato Domenica, 14 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 14 Giugno 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti