Bonucci resta in FIGC: perché l'ex difensore non si è dimesso?

Mentre Gravina, Gattuso e Buffon lasciano, Leonardo Bonucci rimane in FIGC. Il suo ruolo tecnico e il Master a Coverciano lo proteggono dal cambiamento.

Bonucci resta in FIGC: perché l'ex difensore non si è dimesso?

La mancata qualificazione ai mondiali di calcio del 2026 ha scosso profondamente il mondo del calcio italiano, portando a una serie di dimissioni eccellenti. Tra i nomi che hanno lasciato la FIGC spiccano quelli di Gravina, Gattuso e Buffon. Tuttavia, una figura è rimasta al suo posto, suscitando interrogativi tra i tifosi e gli osservatori: Leonardo Bonucci. Molti si sono chiesti come mai l'ex difensore non abbia seguito l'esempio dei suoi colleghi. La risposta risiede nella natura del suo attuale ruolo all'interno della Federazione.

A differenza dei vertici politici e dello staff tecnico principale, Bonucci è inserito in un percorso di stage all'interno del Club Italia, iniziato nell'ottobre 2024. Questo percorso formativo lo vede impegnato con diverse selezioni azzurre, dall'Under 20 alla Nazionale A, in base alle esigenze organizzative della FIGC. La sua presenza è quindi legata alla necessità di accumulare le ore di pratica richieste per conseguire il Master di Coverciano e ottenere la licenza UEFA Pro. Questo rende il suo ruolo indipendente dai cambiamenti che hanno interessato la presidenza e la panchina.

Il contratto di Bonucci, in scadenza il 30 giugno, ha un impatto economico minimo sulle casse federali. La sua posizione non è quindi soggetta agli automatismi delle dimissioni collettive. Sarà il futuro corso della Federazione a decidere, al termine del suo percorso abilitativo, se confermarlo o meno nei quadri tecnici. Attualmente, Bonucci sta completando il suo percorso per diventare allenatore, un obiettivo che lo vede impegnato a tempo pieno e che giustifica la sua permanenza in FIGC.

La situazione di Bonucci è quindi diversa da quella di altri membri della FIGC. Il suo ruolo è prettamente tecnico e formativo, legato al conseguimento di una qualifica professionale. La sua permanenza non è quindi da interpretarsi come una mancanza di responsabilità o di volontà di cambiamento, ma come la prosecuzione di un percorso intrapreso per il bene del calcio italiano. Resta da vedere quali saranno le decisioni della nuova dirigenza federale una volta che Bonucci avrà completato il suo Master. Tuttavia, è chiaro che il suo contributo, in futuro, potrebbe essere prezioso per la crescita e lo sviluppo dei giovani talenti italiani.

Pubblicato Venerdì, 10 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 10 Aprile 2026

Marco P.

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