Quando gli impegni ufficiali impediscono un ritiro tradizionale, l'ingegno italiano trova sempre una soluzione alternativa. È questo il pensiero che deve aver animato il CT della Nazionale, Gennaro Gattuso, di fronte all'impossibilità di convocare gli azzurri per preparare adeguatamente i cruciali playoff che potrebbero valere la qualificazione al prossimo Mondiale.
Così, Gattuso ha optato per un approccio decisamente più conviviale e informale: una cena a Milano con i giocatori del Nord Italia. L'incontro, come riportato dal collega Michael Cuomo, si è svolto nella serata di lunedì e ha visto la partecipazione, oltre che di figure di spicco come Buffon e Bonucci, anche di alcuni volti nuovi e giovani promesse del calcio italiano. Tra questi, spiccano i nomi di Bartesaghi e Miretti, a testimonianza della volontà del CT di ampliare lo sguardo e valutare nuove risorse per il futuro della Nazionale. Presenti anche Kean e Orsolini, i milanisti Gabbia e Ricci, gli interisti Bastoni, Dimarco, Barella, Frattesi e il giovane Pio Esposito, oltre ai juventini Locatelli, Cambiaso e Gatti.
L'iniziativa di Gattuso, per quanto inusuale, testimonia la sua determinazione nel preparare al meglio la squadra in vista di un momento cruciale della stagione. In un contesto in cui il tempo a disposizione è limitato e gli impegni dei club rendono difficile organizzare raduni e allenamenti tradizionali, la cena rappresenta un'occasione preziosa per creare spirito di gruppo, discutere strategie e valutare le condizioni fisiche e mentali dei giocatori. L'atmosfera rilassata e informale di una cena può favorire la comunicazione e il confronto tra i giocatori e il CT, creando un ambiente più disteso e collaborativo rispetto a quello, spesso più rigido e formale, di un ritiro.
Ma l'attività di scouting di Gattuso non si ferma certo a Milano. Per venerdì è prevista una replica dell'incontro, questa volta dedicata agli azzurri e agli "azzurrabili" del Centro-Sud. In questa occasione, potrebbero essere valutati anche due giocatori del Cagliari che il CT sta seguendo con particolare attenzione: Palestra e Caprile. L'attenzione verso i giovani talenti e la volontà di ampliare la rosa a disposizione sono segnali importanti di una visione a lungo termine e di una volontà di costruire una Nazionale competitiva e capace di affrontare le sfide future.
In definitiva, l'idea di Gattuso è quella di preparare il gruppo in vista di un momento fondamentale della stagione, sfruttando al meglio ogni opportunità a disposizione. E se, invece delle sagome sul campo di Coverciano, per spiegare posizioni e movimenti ci si dovrà affidare a bicchieri, piatti e posate, poco importa. L'importante è che la squadra sia pronta e coesa, dentro e fuori dal campo. L'iniziativa del CT, che ricorda un po' le tattiche utilizzate da Arrigo Sacchi negli anni '90, quando il tecnico di Fusignano portava i suoi giocatori a cena per cementare lo spirito di squadra, dimostra come, a volte, le soluzioni più semplici e inaspettate possano rivelarsi le più efficaci. Resta da vedere se questa strategia alternativa darà i suoi frutti sul campo, ma una cosa è certa: Gattuso non lascia nulla al caso e sta mettendo in campo tutta la sua grinta e la sua passione per guidare gli azzurri verso la qualificazione al prossimo Mondiale.

