Serie A: Allenatori contro arbitri, VAR nel mirino

Tensioni crescenti tra tecnici e direttori di gara per l'utilizzo della tecnologia. Incontro risolutivo in vista a marzo?

Serie A: Allenatori contro arbitri, VAR nel mirino

Il clima nel mondo del calcio italiano si fa sempre più rovente. La distanza tra gli allenatori di Serie A e la classe arbitrale sembra incolmabile, con il VAR (Video Assistant Referee) costantemente al centro delle polemiche. Ogni giornata di campionato alimenta nuove tensioni, e l'auspicata chiarezza, promessa dalla tecnologia, appare sempre più un miraggio.

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi aveva tentato di programmare un incontro con i tecnici di Serie A all'inizio della stagione, con l'obiettivo di analizzare nel dettaglio le procedure VAR e uniformare l'interpretazione delle situazioni di gioco. Tuttavia, il calendario compresso e gli impegni continui delle squadre hanno reso impossibile la realizzazione di questo summit. Al momento, sembra che una possibile data per l'incontro possa essere fissata verso la fine di marzo, durante la pausa per gli spareggi (o lo spareggio) dei mondiali.

Le recenti giornate di campionato hanno acuito ulteriormente le divergenze. Allenatori come Daniele De Rossi, Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti hanno espresso pubblicamente le loro rimostranze in seguito a decisioni arbitrali giudicate discutibili. In particolare, il rigore concesso al Napoli contro il Genoa ha scatenato l'ira di Gasperini, trovando un sostenitore in De Rossi. Spalletti, dal canto suo, ha rilanciato il dibattito sulla necessità di un arbitraggio professionistico. In risposta, il vicepresidente vicario dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri), Francesco Masini, ha tenuto a precisare che gli errori arbitrali non sono legati allo status degli arbitri e che l'AIA è aperta alla possibilità di avere direttori di gara professionisti in futuro.

Nell'atteso incontro tra le parti, gli allenatori avranno l'opportunità di presentare le loro richieste. Oltre alla proposta di Spalletti, si chiederà un utilizzo più trasparente e coerente del VAR. Un punto cruciale riguarda il rispetto del protocollo dell'IFAB (International Football Association Board), che prevede l'intervento della tecnologia solo in caso di errori chiari ed evidenti, al fine di preservare l'autorità delle decisioni prese in campo dagli arbitri. Un'altra questione spinosa è la durata eccessiva delle revisioni VAR, che spesso interrompono il flusso di gioco e generano frustrazione. Gli allenatori auspicano tempi di decisione più rapidi e un'applicazione più efficiente della tecnologia.

La posta in gioco è alta. Una maggiore chiarezza e uniformità nell'utilizzo del VAR potrebbero contribuire a ridurre le polemiche e a migliorare la credibilità del calcio italiano. Resta da vedere se le parti coinvolte saranno in grado di trovare un terreno comune e di superare le divergenze attuali. L'incontro di marzo rappresenta un'occasione fondamentale per ristabilire un clima di fiducia e collaborazione tra allenatori e arbitri, nell'interesse del gioco e dei tifosi.

NB: Immagine generata con IA

Pubblicato Martedì, 10 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 10 Febbraio 2026

Marco P.

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