La conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio si è aperta con una notizia importante per il futuro bianconero: il rinnovo di contratto di Kenan Yildiz. Un segnale forte da parte della società, che crede fermamente nel talento del giovane turco. Massimiliano Spalletti, tecnico della Juventus, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il prolungamento dell'accordo, sottolineando l'importanza di Yildiz per le ambizioni del club.
"Ci siamo vestiti tutti così perché è un giorno importante per la Juventus ed è significativo per le ambizioni di questo club", ha esordito Spalletti. "È bellissimo pensare di avere Kenan per più anni possibili. Per la Lazio, Yildiz è a disposizione, mentre Kelly e Conceicao hanno lavorato a parte e dobbiamo valutarli domani mattina".
Spalletti ha poi affrontato il tema della pressione che potrebbe gravare su Yildiz dopo il rinnovo: "Secondo me è giusto non mettere pressione alla cosa, anche la società deve fare le sue valutazioni. Quando avrà dimostrato di meritarlo come Yildiz, se ci riuscirà, allora sarà possibile. Ma ora siamo tutti concentrati sul presente. Ci sono tante partite e le opinioni possono cambiare, facciamo le cose con calma".
Il tecnico ha rivelato di avere un rapporto frequente con John Elkann, che sente molto vicino alla squadra. Tornando a parlare di Yildiz, Spalletti ha sottolineato come il suo talento dia forza a tutta la squadra: "È importante quanto fa brillare la squadra, quanto riesce a stare collegato alla squadra e influenzarla. Yildiz ha lo strappo, l'uno contro uno fulminante. Con uno così ti trovi a giocare in superiorità, visto che salta quasi sempre l'uomo. Yildiz è veramente tanta roba. La sua età? Ha avuto ottimi insegnamenti, è solare e sorridente, e questo fa parte della cultura e della sua famiglia".
A chi gli ha chiesto se la prestazione positiva con l'Atalanta lo incoraggia anche se si è perso, Spalletti ha risposto con una metafora: "Com'è che dite voi, risultatisti e giochisti? In mezzo ci sono gli equilibristi… Secondo me è facile, più hai la palla più decidi le tue sorti. Per esempio, se domani lasci palla alla Lazio di Sarri, le concedi di fare il suo gioco. Per quanto riguarda noi, ci sono partite che ti lasciano un po' incompleto, è vero, ma noi vogliamo fare quel gioco e tenere la palla; ma deve essere un sistema liquido, non c'è un solo comportamento, si valuta di volta in volta".
Spalletti ha poi parlato dei due nuovi acquisti, Holm e Boga: "Sono due giocatori forti. Ci possono dare una mano. Boga ha delle caratteristiche e parte dalla posizione di Yildiz, ma sa stare e si sa comportare bene anche in altri luoghi. Ha sensibilità palla al piede, anche lui sa saltare l'uomo. Queste qualità, messe in un contesto che funziona, sono adattabili anche in più ruoli. Holm lo conosco da tempo, ha giocato allo Spezia e lì vado spesso. Mi aveva già colpito da tempo, poi ha avuto una bella crescita con un bell'allenatore come Italiano. Una delle migliori qualità di un allenatore sia quella di farsi comprare i calciatori. Ci vogliono calciatori forti, che abbiano personalità. L'allenatore può essere bravo o meno bravo, ma poi è il livello dei calciatori che determina i risultati di un club. Dovessi essere io l'allenatore, cercheremo con la società di inserire dei calciatori che migliorino la squadra, evitando investimenti inutili".
Sul prossimo avversario, la Lazio, Spalletti ha dichiarato: "È una squadra che sa giocare bene a calcio. Contro di loro distanze e ritmo devono essere allineati, sapete com'è Sarri. Sappiamo tutti la sua qualità. Li hai sempre addosso, ma come squadra, non come singoli. Giocano meglio di quella che è la loro classifica. McKennie e Kelly? Il centravanti era il punto di arrivo e il finalizzatore ora spesso è il punto di partenza, perché la finalizzazione viene distribuita con tutta la squadra. Noi utilizziamo la punta anche per aprire gli spazi. Noi vogliamo essere una squadra che si influenza con il gioco e che riesce a percepire cosa può essere vantaggioso o no. Il centravanti è quello che ti apre gli spazi però deve saper anche finalizzare, quindi è un po' tutto e lascia la possibilità di inserimento anche ad altri. Lloyd è un calciatore fortissimo che usa una percentuale bassa delle potenzialità che ha. È un calciatore che ha qualità nelle scelte di passaggio, ha una castagna di sinistro che può battere le punizioni di potenza. È completo. Conceição deve crescere. Nel calcio moderno bisogna saper valutare il pallone che può cambiare la storia della partita. Sono attimi. Il pallone obbedisce prima all'idea che al piede".
Infine, Spalletti ha risposto su quanto potranno contare i prossimi scontri diretti: "Bisogna avere una visione completa, giochiamo contro tutti, contro un campionato. Noi facciamo il nostro, non in base al nome del nostro avversario. Le mentalità non si spezzano, non si dividono e non si adattano. La mentalità è una voce che dice chi sei, che parla di te in ogni partita. Noi dobbiamo esibirla questa mentalità".

