Il panorama del calciomercato estivo del 2026 si accende con una manovra che promette di spostare gli equilibri della Serie A. La Juventus, sotto la sapiente guida tecnica di Luciano Spalletti, sta portando a termine una delle operazioni più significative della sessione: il ritorno in Italia di Randal Kolo Muani. La trattativa con il PSG è ormai giunta alle battute finali, segnando un successo diplomatico non indifferente per la dirigenza bianconera. Il merito principale di questa accelerazione va attribuito al lavoro certosino di Giovanni Carnevali e Frederic Massara, abili nel ricucire i rapporti con il club parigino, che sembravano essersi deteriorati dopo le frizioni delle scorse stagioni. La base dell'accordo si aggira intorno ai 40 milioni di euro, una cifra importante che testimonia la volontà della Continassa di investire su un profilo di caratura internazionale per puntare con decisione allo scudetto e alla Champions League. Fondamentali per sbloccare l'impasse sono stati l'inserimento di una serie di bonus legati alle prestazioni individuali dell'attaccante e una clausola sulla futura rivendita che garantisce alla proprietà qatariota una percentuale significativa in caso di successiva cessione.
L'arrivo di Kolo Muani a Torino non è però l'unica mossa in un reparto offensivo che sta vivendo una vera e propria metamorfosi. Parallelamente all'acquisto del francese, la Juventus ha definito l'addio di Lois Openda. L'attaccante belga, arrivato solo dodici mesi fa con grandi aspettative, non è riuscito a integrarsi perfettamente nei meccanismi tattici di Luciano Spalletti, nonostante sprazzi di classe cristallina. Il suo trasferimento al Lione è stato ufficializzato sulla base di un prestito secco oneroso fissato a 3 milioni di euro, un'operazione che permette ai bianconeri di alleggerire il monte ingaggi e al giocatore di ritrovare la fiducia in Ligue 1. Proprio l'allenatore toscano, nel post-partita dell'amichevole disputata il 25 luglio 2026 contro lo Standard Liegi, ha voluto rendere omaggio al calciatore in partenza, sottolineandone la professionalità ma ammettendo, con la consueta schiettezza, che la squadra non ha saputo valorizzare appieno le sue caratteristiche di velocista puro in un sistema che predilige il fraseggio e la partecipazione corale alla manovra.
Ma la strategia della Juventus non si ferma qui. Con la possibile partenza di Jonathan David, attirato dalle sirene della Liga, i radar di Massara sono tornati a focalizzarsi su Joshua Zirkzee. L'attaccante olandese, attualmente in forza al Manchester United, sta vivendo un periodo complicato in Premier League, essendo scivolato ai margini del progetto tecnico dei Red Devils. Per Luciano Spalletti, Zirkzee rappresenterebbe l'innesto ideale: un centravanti moderno capace di legare i reparti e offrire soluzioni tattiche differenti rispetto a Kolo Muani. Tuttavia, l'operazione resta complessa a causa delle pretese economiche del club inglese, che non sembra intenzionato a svendere il talento ex Bologna, nonostante lo scarso impiego. La sostenibilità finanziaria sarà la chiave per capire se la Juventus potrà affondare il colpo anche per l'olandese, considerando che è prioritaria anche la ricerca di un centrocampista di qualità che possa dettare i tempi di gioco davanti alla difesa.
Non solo attacco, perché la difesa bianconera è oggetto di una profonda ristrutturazione. Joao Mario, l'esterno portoghese che non ha mai convinto pienamente lo staff tecnico, è ormai prossimo a vestire la maglia della Fiorentina. Il club viola ha presentato un'offerta formale che prevede un prestito con diritto di riscatto fissato tra gli 8 e i 9 milioni di euro, una soluzione che soddisfa la Juventus, ansiosa di liberarsi di un elemento fuori dal progetto. Contemporaneamente, si stringe il cerchio intorno a Jhon Lucumì. Il difensore colombiano del Bologna è il prescelto per rinforzare il pacchetto arretrato. Nonostante il forte pressing del Galatasaray, pronto a offrire al giocatore un quadriennale da 3 milioni a stagione e 22 milioni al club emiliano, la volontà di Lucumì sembra pendere decisamente verso la Torino bianconera. Il Bologna non scende però dalla valutazione di 25 milioni bonus inclusi, creando una fase di stallo che la Juventus conta di risolvere entro la fine di luglio. Il mercato bianconero entra dunque nel vivo, in un 2026 che si preannuncia come l'anno della definitiva rinascita sportiva sotto la Mole, con una rosa che combina esperienza internazionale e giovani talenti pronti a esplodere.

