Il panorama calcistico della Juventus viene scosso da una notizia che gela l'entusiasmo dei tifosi e complica drasticamente i piani tecnici di Luciano Spalletti. Quella che sembrava essere solo una contusione rimediata durante il match ad alta tensione contro il Milan presso l'Allianz Stadium, si è trasformata in un vero e proprio calvario clinico per il capitano bianconero, Manuel Locatelli. Il centrocampista azzurro, pilastro fondamentale della mediana juventina, ha accusato un dolore acuto alla parte esterna del ginocchio destro che lo ha costretto a lasciare il terreno di gioco anzitempo. I successivi esami strumentali condotti con urgenza presso il centro d'eccellenza J|Medical di Torino hanno confermato i timori peggiori: una lesione complessa al menisco che richiede inevitabilmente il ricorso alla chirurgia. Per risolvere il problema, la società ha deciso di affidarsi alle mani esperte del professor Bertrand Sonnery-Cottet a Lione, specialista di fama internazionale che ha già seguito numerosi atleti di élite in situazioni analoghe.
L'intervento chirurgico, previsto per i prossimi giorni in Francia, segna l'inizio di un lungo percorso di riabilitazione che terrà Manuel Locatelli lontano dai campi di gioco per un periodo stimato non inferiore ai tre mesi. Dalla Continassa trapela un cauto pessimismo riguardo a un recupero lampo: l'obiettivo realistico dello staff medico è quello di riconsegnare il capitano alla squadra soltanto per l'inizio del 2027. Questa perdita non è solo tecnica, ma anche carismatica, poiché Locatelli rappresentava in questo avvio di stagione il collante tra la difesa e l'attacco, l'uomo d'ordine capace di interpretare al meglio il nuovo credo tattico introdotto quest'anno. L'emergenza ora si fa totale, poiché il reparto mediano della Juventus, che in estate sembrava abbondante e ricco di alternative, si ritrova improvvisamente svuotato dei suoi interpreti principali in un momento cruciale del campionato di Serie A e degli impegni internazionali.
La situazione clinica complessiva della rosa bianconera appare quanto mai allarmante. Il caso di Locatelli è infatti solo l'ultimo di una serie di infortuni pesantissimi. Khephren Thuram, acquistato con grandi aspettative per dare fisicità al centrocampo, è già fermo ai box dopo un intervento in artroscopia, anche lui eseguito a Lione. Per il francese, la stagione 2026 è da considerarsi virtualmente conclusa, tanto che la società ha dovuto compiere la dolorosa scelta di escluderlo temporaneamente sia dalla lista UEFA che dalla lista ufficiale per la Serie A, liberando slot necessari per eventuali interventi sul mercato o integrazioni dalla formazione Next Gen. La sua assenza, unita a quella del capitano, costringe Spalletti a reinventare totalmente la dinamica del gioco, perdendo contemporaneamente muscoli, geometria e visione di gioco.
Non va meglio nel reparto avanzato e sulle fasce. Il giovane talento turco Kenan Yildiz è attualmente in Germania per il post-operatorio dopo la rottura del quinto metatarso del piede sinistro, avvenuta nel debutto stagionale a Frosinone. Il suo rientro non avverrà prima della fine di novembre, lasciando un vuoto di fantasia e imprevedibilità nel settore offensivo. A questo si aggiungono le preoccupazioni per Jeremie Boga, le cui condizioni sono sotto osservazione dopo lo scontro con i rossoneri; il timore di uno stiramento ai flessori della coscia potrebbe costringerlo a uno stop forzato fino a dopo la sosta dedicata alle Nazionali. Anche il reparto d'attacco soffre per la sfortuna di Jeff Ekhator, il giovane talento prelevato dal Genoa, vittima di una ricaduta muscolare che lo terrà fermo per almeno altri cinquanta giorni, privando la squadra di una valida alternativa tattica a gara in corso.
In difesa, la nota dolente riguarda Juan Cabal. Il terzino colombiano sta lottando contro un fastidioso infortunio muscolare e il suo percorso di rientro è programmato in modo estremamente graduale per evitare pericolose ricadute; si spera di vederlo in gruppo verso la metà di ottobre. Nonostante questo bollettino medico da guerra, la Juventus deve prepararsi alla sfida di domenica 13 settembre contro il Sassuolo al Mapei Stadium. In vista della trasferta di Reggio Emilia, Spalletti spera di recuperare almeno Andrea Cambiaso e Weston McKennie. Quest'ultimo, pur con tutte le prudenze del caso legate a un problema muscolare recente, sembra aver dato segnali positivi nelle ultime ore. Ottimismo anche per Pape Matar Sarr: il centrocampista senegalese ha finalmente smaltito i fastidi fisici e si candida per un posto, se non da titolare, almeno tra i convocati, offrendo così una boccata d'ossigeno a una mediana che rischiava di contare solo su elementi provenienti dalle giovanili. La sfida per la Juventus nel 2026 sarà quella di resistere a questa tempesta perfetta, cercando di rimanere agganciata alle posizioni di vertice in attesa che il nuovo anno riporti i suoi campioni sul rettangolo verde.

