Nonostante una prestazione convincente e una vittoria schiacciante per 3-0 contro il Bologna al Dall'Ara, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha mostrato un'inusuale furia. Contrariamente alle sue abitudini, non si è liberato della giacca, ma la sua tensione era palpabile. Il Milan ha disputato una delle sue migliori partite del campionato, dimostrando autorità e solidità. La squadra rossonera, imbattuta dalla prima giornata, ha raggiunto quota 50 punti in 23 partite, un traguardo notevole. Tuttavia, chi era presente allo stadio Dall'Ara ha testimoniato un tecnico tutt'altro che rilassato, particolarmente dopo il gol di Rabiot, che ha sigillato la vittoria.
Le urla e l'alto volume della voce di Allegri servivano a mantenere alta la tensione nella squadra. Nonostante le dichiarazioni pubbliche sull'obiettivo primario del quarto posto, Allegri nutre una profonda convinzione nella possibilità di una rimonta sull'Inter. Sa che la squadra rende al meglio solo quando è concentrata al 100%, focalizzata su ogni episodio e su ogni pallone. Anche sul punteggio di 0-3, Allegri insiste sull'importanza di non abbassare la guardia. Per puntare al titolo, è fondamentale rimanere con i piedi per terra e mantenere una mentalità solida.
Rabiot, dopo la partita, ha dichiarato che "cinque punti non sono tanti". Sebbene nell'era dei tre punti nessuna squadra (a eccezione del Milan in passato) sia mai riuscita a rimontare da uno svantaggio simile, Allegri è determinato a provarci. Ha già fissato il derby dell'8 marzo come un appuntamento cruciale. L'obiettivo è chiaro: non perdere la concentrazione e continuare a lottare per ogni punto disponibile.
I numeri di Allegri dopo 23 giornate sono impressionanti. Negli ultimi anni, il Milan aveva sempre ottenuto risultati inferiori, il che evidenzia l'impatto positivo del tecnico livornese sul club. Solo il Milan di Pioli (con 49 punti) si era avvicinato ai 50 punti raggiunti quest'anno da Allegri. Questo dato sottolinea la crescita e la competitività ritrovata della squadra sotto la sua guida. Ecco un confronto con i risultati delle stagioni precedenti:
- 2024-2025: Fonseca-Conceicao: 35 punti
- 2023-2024: Pioli: 49 punti
- 2022-2023: Pioli: 44 punti
- 2021-2022: Pioli: 49 punti
- 2020-2021: Pioli: 49 punti
- 2019-2020: Giampaolo-Pioli: 32 punti
- 2018-2019: Gattuso: 39 punti
La determinazione di Allegri, anche in momenti di apparente successo, dimostra la sua ambizione e la sua volontà di spingere la squadra al massimo. Il sogno scudetto è vivo, e il tecnico farà di tutto per trasformarlo in realtà. La sua leadership e la sua capacità di mantenere alta la tensione sono elementi chiave per il futuro del Milan.

