L'esperienza di Noa Lang al Napoli si è conclusa con un trasferimento in prestito al Galatasaray, lasciando dietro di sé strascichi polemici e accuse dirette all'allenatore Antonio Conte. Acquistato nell'estate del 2025 dal PSV Eindhoven per una cifra considerevole, circa 25 milioni di euro, l'attaccante olandese non è riuscito a integrarsi pienamente nella squadra campione d'Italia, complice, a suo dire, un rapporto conflittuale con il tecnico.
In un'intervista rilasciata a ESPN, Lang ha espresso apertamente il suo disappunto: "Con lui non è scattata la scintilla. Devi anche essere trattato onestamente e non avevo affatto quella sensazione". L'olandese ha sottolineato come la mancanza di un trattamento equo e la prospettiva dei Mondiali imminenti abbiano inciso sulla sua decisione di cambiare aria. "All’inizio sentivo di voler lottare per il mio posto al Napoli, ma c’è anche un Mondiale in arrivo in estate, quindi la mia scelta ha a che fare anche con quello", ha dichiarato Lang.
Nonostante le difficoltà, Lang ha tenuto a precisare di aver mantenuto un buon rapporto con la maggior parte dei suoi ex compagni di squadra e con lo staff del Napoli: "So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto. Per ora ho molto rispetto per il club con cui ho un contratto. Ho un buon rapporto con quasi tutte le persone al Napoli. Nove persone su dieci all’interno della squadra non volevano nemmeno che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo e mi allenavo duramente ogni giorno".
Le parole di Lang gettano una luceDifferentemente dalle dichiarazioni distensive trapelate nei primi giorni dopo il trasferimento, le parole di Lang aprono un vero e proprio squarcio sulle dinamiche interne al club partenopeo. Resta da capire se e come Antonio Conte replicherà alle accuse dell'olandese, e quali saranno le conseguenze di questa vicenda sull'ambiente Napoli. Il calcio, si sa, è fatto di talento, tattica, ma anche di rapporti umani, e quando questi ultimi si incrinano, anche i risultati sul campo ne risentono.
Lang ha inoltre espresso il suo disappunto per le critiche ricevute dai media durante il suo periodo a Napoli: "Nei minuti che ho giocato i media parlavano male di me, ma io non ero d’accordo. Per quanto riguarda lo stile di gioco, me la cavavo bene. Almeno credo". L'olandese ha concluso sottolineando l'importanza dell'apprezzamento per un giocatore con le sue caratteristiche: "Sono un ragazzo che ha bisogno di apprezzamento e lo so di me stesso. Se poi non lo ricevi affatto da una determinata persona…".
La situazione di Lang al Napoli evidenzia come il talento individuale non sia sempre sufficiente per garantire il successo in una squadra. L'armonia nello spogliatoio, il rapporto con l'allenatore e il supporto dell'ambiente circostante sono fattori cruciali per permettere a un giocatore di esprimersi al meglio. Ora, la sua avventura al Galatasaray rappresenta una nuova opportunità per rilanciarsi e dimostrare il suo valore, in un contesto che, si auspica, possa valorizzarne le qualità e le ambizioni. L'ombra delle polemiche con Conte, però, difficilmente svanirà nel breve periodo, alimentando discussioni e speculazioni sul suo futuro e sulle reali motivazioni che hanno portato alla sua partenza da Napoli.

