Como-Napoli: al Sinigaglia è un pareggio che sa di rimpianto tra pali e occasioni sprecate

Gli uomini di Fabregas dominano il gioco ma mancano di cinismo, mentre il Napoli di Conte sfiora il colpo nel finale: l'Inter intravede il traguardo Scudetto

Como-Napoli: al Sinigaglia è un pareggio che sa di rimpianto tra pali e occasioni sprecate

In una cornice di pubblico vibrante allo stadio Sinigaglia, la sfida tra Como e Napoli si è conclusa con un pareggio a reti bianche che lascia l'amaro in bocca a entrambe le formazioni, seppur per motivi diametralmente opposti. In questo 02 maggio 2026, la squadra guidata da Cesc Fabregas ha cercato con insistenza di imporre il proprio ritmo, confermando una crescita identitaria straordinaria che ha caratterizzato l'intera stagione lariana, ma si è dovuta scontrare con la solidità difensiva e la sfortuna che hanno protetto la porta difesa da Milinkovic-Savic. Questo pareggio rappresenta un segnale importante per il campionato, poiché agisce da volano per le ambizioni dell'Inter, ormai a un solo punto matematico dalla conquista del suo ventunesimo scudetto, un traguardo che i nerazzurri potrebbero tagliare già nel prossimo turno contro il Parma.

La partita si è aperta con un Como arrembante, capace di mettere in seria difficoltà la retroguardia azzurra sin dai primi minuti. Alisson Santos è apparso ispiratissimo sulla fascia, creando costanti superiorità numeriche e mettendo palloni invitanti al centro dell'area. L'occasione più clamorosa della prima frazione è capitata sui piedi di Douvikas: l'attaccante greco, dopo aver superato con un elegante dribbling l'estremo difensore Milinkovic-Savic in uscita disperata, ha però peccato di eccessiva flemma, permettendo al difensore Rrahmani di recuperare la posizione e salvare miracolosamente il pallone sulla linea di porta. È stato il primo grande brivido per Antonio Conte, apparso visibilmente preoccupato per la staticità della sua linea mediana, dove Kevin De Bruyne non è riuscito a incidere come al solito, schiacciato dal pressing asfissiante dei padroni di casa.

Nonostante il possesso palla fosse prevalentemente a favore della compagine di Fabregas, il Napoli ha cercato di rispondere affidandosi alle fiammate individuali e a una gestione difensiva ordinata. Verso la mezz'ora, è stato Diao a divorarsi il vantaggio per i lariani: a tu per tu con il portiere, l'attaccante ha sparato centralmente, sciupando un'azione magistralmente orchestrata dalla visione di gioco di Nico Paz. Quest'ultimo ha confermato di essere il vero faro tecnico della squadra, sfiorando il bersaglio anche su calcio di punizione con una traiettoria che ha accarezzato la parte alta della traversa. Il Napoli ha faticato a costruire manovre fluide, limitandosi a un tentativo dalla distanza di Politano che non ha inquadrato lo specchio, portando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di parità.

Nella ripresa, Antonio Conte ha cercato di scuotere i suoi inserendo Anguissa proprio al posto di un opaco De Bruyne, nel tentativo di dare più muscoli e dinamismo al centrocampo. Nonostante i cambi, il canovaccio tattico non è mutato radicalmente, con il Como sempre propenso all'attacco ma meno lucido negli ultimi sedici metri. La partita ha vissuto una nuova fiammata solo negli ultimi dieci minuti, quando le sostituzioni operate da entrambi i tecnici hanno rimescolato le carte in tavola. Fabregas ha gettato nella mischia Morata, Moreno e Rodriguez, mentre Conte ha risposto con Spinazzola per dare più spinta sulle fasce. Proprio nel finale, il Napoli ha avuto le due occasioni più nitide per portare via i tre punti: prima McTominay ha sprecato da ottima posizione colpendo l'esterno della rete, e poi, all'85° minuto, Politano ha scagliato un sinistro a giro millimetrico che si è infranto contro il palo a portiere battuto.

Il triplice fischio finale lascia una classifica di Serie A in piena ebollizione. Per il Napoli, il punto conquistato permette di mantenere un margine di sicurezza di otto lunghezze sul quinto posto, blindando di fatto la qualificazione alla prossima Champions League, anche se la prestazione odierna ha mostrato qualche crepa nella tenuta atletica. Discorso diverso per il Como: i lariani vedono il sogno di una storica qualificazione alla massima competizione europea complicarsi ulteriormente. Con la Roma pronta al sorpasso e la Juventus impegnata in una sfida sulla carta agevole contro il Verona, la squadra di Fabregas rischia di scivolare indietro proprio nel momento decisivo. Resta comunque l'orgoglio di una prestazione di altissimo livello contro i campioni d'Italia uscenti, confermando che il progetto tecnico del club lombardo è ormai una realtà consolidata del calcio italiano contemporaneo.

Pubblicato Domenica, 03 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 03 Maggio 2026

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