Gemini dice no alla pubblicità: la strategia di Google sfida ChatGPT

Il CEO di DeepMind, Demis Hassabis, conferma che Gemini rimarrà senza annunci, puntando sull'esperienza utente e sull'innovazione tecnologica. Una scelta in controtendenza rispetto a ChatGPT

Gemini dice no alla pubblicità: la strategia di Google sfida ChatGPT

Il mondo dell'intelligenza artificiale è in fermento, con modelli linguistici avanzati come Gemini e ChatGPT che si contendono l'attenzione degli utenti e degli investitori. Mentre OpenAI, la creatrice di ChatGPT, ha già iniziato a sperimentare l'introduzione di pubblicità all'interno della sua piattaforma, Google ha annunciato una strategia differente per Gemini. Secondo quanto dichiarato da Demis Hassabis, CEO di DeepMind, la società non ha intenzione di inserire annunci pubblicitari su Gemini nel prossimo futuro. Questa decisione, apparentemente in controtendenza, mira a preservare l'esperienza utente e a concentrarsi sullo sviluppo tecnologico del modello.

La notizia ha suscitato sorpresa e curiosità nel settore. Hassabis ha ammesso di essere rimasto colpito dalla rapidità con cui OpenAI ha deciso di monetizzare ChatGPT attraverso la pubblicità, suggerendo che questa mossa potrebbe essere dettata dalla necessità di aumentare i ricavi. Tuttavia, Google sembra avere una visione a più lungo termine per Gemini, privilegiando la qualità del servizio e la sua capacità di fornire risposte accurate e imparziali. In un'intervista, Hassabis ha sottolineato che l'obiettivo principale è quello di creare un assistente universale affidabile, personale e ben informato sull'utente. A suo parere, l'introduzione della pubblicità potrebbe compromettere questa fiducia, influenzando i consigli forniti dal sistema e minando la sua credibilità.

La decisione di Google di non inserire pubblicità su Gemini non significa necessariamente che questa opzione sia esclusa per il futuro. Hassabis ha ammesso che, in teoria, un sistema di pubblicità ben implementato potrebbe funzionare, ma ha anche avvertito sui potenziali rischi e sulla necessità di prestare la massima attenzione al modo in cui viene realizzato. Al momento, tuttavia, la priorità è quella di concentrarsi sull'esperienza utente e sullo sviluppo di un'intelligenza artificiale sempre più performante e versatile. L'azienda sta investendo ingenti risorse per migliorare le capacità di Gemini, integrandolo in una vasta gamma di applicazioni e dispositivi. Un esempio di questo impegno è l'introduzione di funzionalità avanzate come Nano Banana Pro, che dimostrano la volontà di Google di offrire un'esperienza utente sempre più ricca e personalizzata.

La scelta di Google di rinunciare alla pubblicità su Gemini rappresenta una scommessa audace in un mercato sempre più competitivo. Mentre OpenAI cerca di monetizzare rapidamente la sua piattaforma, Google sembra voler costruire un modello di business più sostenibile, basato sulla fiducia degli utenti e sulla qualità del servizio. Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente nel lungo periodo, ma è chiaro che Google è determinata a giocare un ruolo di primo piano nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Il successo di Gemini dipenderà dalla sua capacità di fornire risposte accurate, imparziali e utili, senza compromettere l'esperienza utente con annunci pubblicitari invasivi. In un mondo in cui l'attenzione degli utenti è sempre più frammentata, la fiducia e la credibilità potrebbero rivelarsi le chiavi per conquistare il mercato dell'intelligenza artificiale.

Il panorama dell'intelligenza artificiale è in rapida evoluzione, con nuove tecnologie e modelli che emergono costantemente. La competizione tra Google e OpenAI è destinata a intensificarsi nei prossimi anni, con entrambe le aziende che cercheranno di affermarsi come leader del settore. La decisione di Google di non inserire pubblicità su Gemini rappresenta un elemento distintivo nella sua strategia, che potrebbe attrarre un pubblico di utenti alla ricerca di un'esperienza più pulita e affidabile. Tuttavia, la monetizzazione dell'intelligenza artificiale rimane una sfida complessa, e sarà interessante osservare come le diverse aziende affronteranno questo problema nel futuro. Al di là delle strategie di business, l'obiettivo finale è quello di sviluppare un'intelligenza artificiale che sia in grado di migliorare la vita delle persone, offrendo soluzioni innovative e accessibili a tutti.

Pubblicato Giovedì, 22 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 22 Gennaio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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