Negli anni '80, il Giappone dominava il mercato dei semiconduttori. Tuttavia, per diverse ragioni, ha perso il suo primato, sebbene stia cercando di riconquistarlo. Il nuovo governo giapponese si è posto un obiettivo ambizioso: conquistare il 30% del mercato mondiale dei chip per l'"AI fisica" entro il 2040.
Con questo termine si intendono i componenti semiconduttori utilizzati in robot, sistemi di guida autonoma e altri dispositivi che rappresentano l'incarnazione fisica dell'intelligenza artificiale. In sostanza, si prevede di aumentare di otto volte il valore lordo dei componenti semiconduttori prodotti in Giappone in vent'anni, raggiungendo i 254 miliardi di dollari. Il governo di Sanae Takaichi presenterà a breve una bozza del piano di sviluppo strategico per l'industria dei semiconduttori, con l'obiettivo di approvarlo come documento programmatico entro l'estate.
Si prevede che entro il 2035 il mercato globale dei componenti semiconduttori raggiungerà 1,2 trilioni di dollari, quasi quadruplicando le dimensioni attuali. Il governo giapponese considera fondamentale sviluppare il segmento del mercato dei semiconduttori legato all'incarnazione fisica dell'AI, in particolare nel settore della robotica, che storicamente è sempre stato un punto di forza dell'industria giapponese. Entro il 2040, i chip giapponesi dovrebbero conquistare il 30% del mercato mondiale, raggiungendo gli Stati Uniti e la Cina. Investendo ingenti somme nello sviluppo e nella produzione di chip, il Giappone spera di diventare un importante fornitore, garantendo prezzi competitivi.
Le autorità giapponesi intendono sovvenzionare l'acquisto di terreni ai partecipanti al mercato e sviluppare le infrastrutture ingegneristiche necessarie per organizzare la produzione di semiconduttori. Anche le riforme legislative contribuiranno allo sviluppo del settore, semplificando l'approvazione dell'accesso alle risorse idriche, necessarie non solo per la produzione di chip, ma anche per il raffreddamento dei centri di elaborazione dati. Il governo di Takaichi ha individuato 17 settori prioritari dell'economia giapponese, tra cui l'intelligenza artificiale, i semiconduttori e la robotica. Anche l'industria farmaceutica, la costruzione navale, la medicina e le tecnologie quantistiche sono incluse in questo elenco. Sono stati identificati 61 tipi di prodotti e tecnologie prioritari e per 27 di essi le autorità giapponesi elaboreranno piani di sviluppo a lungo termine. È interessante notare che anche l'industria dei videogiochi è stata inclusa nell'elenco dei settori strategicamente importanti. Questo approccio strategico e diversificato testimonia la volontà del Giappone di riaffermare la propria leadership tecnologica in un panorama globale in rapida evoluzione.

