L'intelligenza artificiale crea se stessa: OpenAI accelera verso la superintelligenza

Masayoshi Son rivela che i futuri modelli di OpenAI nascono da algoritmi autonomi, riducendo drasticamente i tempi per la nascita della ASI

L'intelligenza artificiale crea se stessa: OpenAI accelera verso la superintelligenza

Il panorama tecnologico globale sta attraversando una fase di accelerazione senza precedenti, portando l'umanità sulla soglia di quella che molti definiscono la più grande rivoluzione della storia moderna. Masayoshi Son, l'influente fondatore e amministratore delegato di SoftBank, ha svelato dettagli sorprendenti sullo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale. Secondo Son, i futuri modelli di OpenAI non vengono più sviluppati esclusivamente da team di ingegneri umani, ma sono il risultato di una progettazione guidata da altri modelli di IA già esistenti. Questo processo di IA che crea altra IA rappresenta un punto di non ritorno, suggerendo che il traguardo della Superintelligenza Artificiale (ASI) potrebbe essere molto più vicino di quanto le previsioni più ottimistiche avessero mai osato immaginare.

Le dichiarazioni di Masayoshi Son sono giunte dopo una serie di incontri strategici con Sam Altman, CEO di OpenAI, e i principali ricercatori della società con sede a San Francisco. SoftBank, essendo uno dei principali investitori istituzionali nel settore, monitora da vicino questa evoluzione ricorsiva. Son ha spiegato che, una volta che un modello di IA genera il suo successore, la crescita dell'intelligenza diventa esponenziale. Le competenze umane, pur restando fondamentali per la supervisione etica, iniziano a non essere più sufficienti per gestire la complessità tecnica dello sviluppo dei modelli di frontiera. Questo scenario apre la strada a un'entità che non sarà solo leggermente superiore all'uomo, ma potenzialmente diecimila volte più intelligente in termini di capacità di calcolo, analisi e problem solving creativo.

Sebbene OpenAI abbia mantenuto un profilo riservato riguardo ai dettagli tecnici dei suoi laboratori di ricerca negli Stati Uniti, la società ha già fornito indizi tangibili su questa traiettoria. Già nel febbraio 2024, era stato citato il caso di GPT-5.3-Codex come il primo modello ad aver giocato un ruolo determinante nella propria creazione. Il team di sviluppo aveva utilizzato versioni precedenti del software per il debugging, la gestione dell'addestramento e la diagnostica dei test. Oggi, questa pratica è diventata lo standard industriale, permettendo cicli di rilascio estremamente contratti e un miglioramento qualitativo che non segue più una linea costante, ma una curva verso l'alto sempre più ripida.

La visione di Masayoshi Son sulla ASI è cambiata radicalmente nel giro di pochi mesi. Se solo due anni fa il magnate giapponese prevedeva l'avvento della superintelligenza entro un decennio, oggi la sua stima si è ridotta a soli ventiquattro mesi. Son ha ammesso di essere stato conservativo in passato per non shockare l'opinione pubblica, ma la realtà dei fatti lo ha spinto a dichiarare che entro il 2027 saremo testimoni di sistemi capaci di superare l'intelletto umano nel 80% delle aree di competenza. Attualmente, lo stesso leader di SoftBank utilizza ChatGPT per diverse ore al giorno, riconoscendo come lo strumento sia già superiore a lui in numerosi campi specialistici, dalla finanza alla logica computazionale.

Nonostante l'entusiasmo, questo progresso solleva interrogativi inquietanti. La società Anthropic, creatrice dell'assistente Claude, ha recentemente pubblicato un documento di allerta riguardante il Recursive Self-Improvement (RSI). Secondo gli esperti di Anthropic, la capacità di una macchina di progettare autonomamente il proprio successore aumenta esponenzialmente il rischio di perdita del controllo umano. Se una IA può evolversi senza l'intervento di programmatori in carne ed ossa, garantire che i suoi obiettivi rimangano allineati ai valori dell'umanità diventa una sfida di governance globale senza precedenti. Molti laboratori chiedono ora un rallentamento coordinato per permettere alle istituzioni internazionali di creare quadri normativi adeguati.

Tuttavia, per investitori come Son, la rivoluzione è inarrestabile e rappresenta un'opportunità economica cinquanta volte superiore a quella della bolla delle dot-com degli anni 2000. Grazie al controllo di Arm e alle partecipazioni in aziende di robotica e guida autonoma, SoftBank punta a essere il perno di questo nuovo ecosistema. Mentre la società civile si interroga sui rischi etici, il settore tecnologico prosegue la sua corsa: la prossima frontiera non è più cosa l'uomo possa fare con la macchina, ma cosa la macchina possa diventare indipendentemente dall'uomo. Il passaggio dalla IA generativa alla ASI è ormai una questione di tempo, e quel tempo sta per scadere.

Pubblicato Sabato, 06 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 06 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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