Il Giappone accelera sull'IA con RIKYU e ROQUO: i nuovi giganti del RIKEN

Basati su tecnologia NVIDIA Blackwell, i nuovi supercomputer di Kobe ridefiniscono i confini della ricerca scientifica e del calcolo quantistico

Il Giappone accelera sull'IA con RIKYU e ROQUO: i nuovi giganti del RIKEN

Nel cuore pulsante della ricerca tecnologica del Giappone, presso il rinomato RIKEN Center for Computational Science (R-CCS) di Kobe, si è ufficialmente aperta una nuova frontiera per il calcolo ad alte prestazioni con l'entrata in funzione di due straordinari sistemi: RIKYU e ROQUO. Questi supercomputer, costruiti sulla rivoluzionaria piattaforma NVIDIA Blackwell, rappresentano un salto quantico nella capacità di elaborazione globale, posizionandosi come pilastri fondamentali per l'avanzamento dell'intelligenza artificiale generativa e della scienza computazionale nel 2026. L'integrazione di queste macchine all'interno dell'ecosistema scientifico giapponese non è solo un potenziamento infrastrutturale, ma una vera e propria dichiarazione di sovranità tecnologica in un'epoca in cui la potenza di calcolo definisce il ritmo dell'innovazione industriale e accademica. Il Giappone, già celebre per il successo del supercomputer Fugaku, continua così a dominare la scena internazionale puntando su architetture eterogenee capaci di gestire carichi di lavoro senza precedenti.

Il sistema RIKYU è stato progettato specificamente per affrontare le sfide più ardue della ricerca basata sull'intelligenza artificiale. La sua architettura poggia su ben 400 nodi Supermicro PIO-121GL-NBIB-01, ciascuno dei quali ospita l'innovativo sistema NVIDIA GB200 NVL4. Questa configurazione combina due processori Grace basati su architettura ARM con quattro acceleratori Blackwell, interconnessi tramite la tecnologia NVLink di quinta generazione. Grazie a questa sinergia, RIKYU è in grado di sviluppare modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) e modelli di fondazione aperti con un'efficienza energetica e una velocità di elaborazione che fino a pochi anni fa erano considerate pura utopia. La potenza bruta è impressionante: in modalità di calcolo a doppia precisione FP64, il sistema raggiunge i 59,63 PFlops, ma è nelle operazioni di addestramento IA in formato FP8 che la macchina mostra i muscoli, toccando la sbalorditiva cifra di 15,539 EFlops. Oltre ai nodi NVIDIA, il complesso include 16 nodi Supermicro SYS-212HA-TN equipaggiati con processori Intel Xeon 6980P, noti come Granite Rapids-AP, supportati da 1,5 TB di memoria e storage NVMe SSD ad altissime prestazioni.

L'aspetto più innovativo di RIKYU risiede nella sua versatilità applicativa. Non si tratta solo di potenza fine a se stessa, ma di uno strumento dedicato a risolvere problemi complessi nelle scienze della vita e nella scienza dei materiali. I ricercatori del Giappone utilizzeranno questa piattaforma per simulare il comportamento di nuove molecole farmaceutiche o per progettare materiali avanzati con proprietà magnetiche o termiche specifiche. Il tutto è supportato da un sistema di raffreddamento a liquido all'avanguardia, essenziale per gestire la densità termica prodotta dai chip Blackwell, e da un'infrastruttura di rete InfiniBand XDR a 800G, che garantisce che il trasferimento dei dati tra i nodi non diventi mai un collo di bottiglia per le simulazioni più ampie e articolate. Questo approccio sistemico permette al RIKEN di mantenere una leadership costante, offrendo agli scienziati un ambiente dove l'IA non è solo un supporto, ma il motore trainante della scoperta scientifica.

Parallelamente a RIKYU, il centro di Kobe ha attivato ROQUO, un supercomputer che segna il punto di incontro definitivo tra il calcolo classico e quello quantistico. ROQUO è stato specificamente ingegnerizzato per facilitare il calcolo ibrido quantistico-classico, un campo che promette di rivoluzionare la crittografia, l'ottimizzazione logistica e la chimica quantistica. Con 135 nodi computazionali basati anch'essi su NVIDIA GB200 NVL4, il sistema offre una potenza FP64 di 19,8 PFlops (con picchi di 21 PFlops) e supera i 5 EFlops in modalità FP8. La vera peculiarità di ROQUO è la sua capacità di operare in stretta sinergia con i computer quantistici più avanzati del mondo, tra cui il Quantinuum Reimei e l'IBM Quantum System Two. Questa interconnessione, resa possibile dall'interfaccia NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand con una larghezza di banda fino a 3,2 Tbit/s, permette di delegare porzioni specifiche di un problema agli algoritmi quantistici, mentre il supercomputer gestisce la mole massiccia di calcoli classici necessari per l'elaborazione dei risultati e la correzione degli errori.

L'integrazione di ROQUO con le tecnologie di IBM e Quantinuum rappresenta un passo decisivo verso l'era del vantaggio quantistico pratico. Gli scienziati possono ora testare algoritmi ibridi su scale mai tentate prima, accelerando lo sviluppo di soluzioni per problemi che richiederebbero migliaia di anni sui supercomputer tradizionali. La scelta di utilizzare il raffreddamento a liquido anche per ROQUO sottolinea l'impegno del Giappone verso la sostenibilità dei data center ad alte prestazioni, riducendo drasticamente l'impronta energetica rispetto ai sistemi raffreddati ad aria. Insieme, RIKYU e ROQUO formano un'unica, imponente piattaforma di ricerca integrata, dove la flessibilità dell'hardware NVIDIA e la potenza delle CPU Intel si fondono per fornire agli studiosi uno strumentario senza eguali. In un contesto globale caratterizzato da una competizione serrata, il RIKEN conferma la propria missione: trasformare la complessità computazionale in progresso tangibile per l'umanità, consolidando il ruolo del Giappone come hub tecnologico centrale per le sfide del futuro.

Pubblicato Lunedì, 20 Luglio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 20 Luglio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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