Resident Evil Requiem è finalmente approdato su PC, e le prime analisi di Digital Foundry sembrano indicare un porting generalmente ben riuscito. Tuttavia, non mancano alcune ombre che Capcom dovrà affrontare con future patch.
L'analisi di Digital Foundry elogia il supporto agli upscaler moderni e la solidità delle prestazioni, segnalando l'assenza di criticità importanti. Il team ha apprezzato particolarmente l'ottimizzazione generale, che permette di godere di un'esperienza di gioco fluida e piacevole. Tuttavia, vengono sollevate alcune critiche relative alla mancanza di opzioni grafiche essenziali, un problema ricorrente nei titoli Capcom. Ad esempio, manca la possibilità di regolare il FOV (Field of View) e di disattivare l'effetto grana della pellicola, elementi che molti giocatori PC considerano fondamentali per personalizzare l'esperienza visiva.Un altro punto dolente riguarda il ray tracing, giudicato troppo pesante per le schede grafiche con 8GB di VRAM o meno. Questo significa che molti giocatori dovranno rinunciare a questa tecnologia per poter godere di un framerate accettabile.
Tra i "difetti storici" segnalati da Digital Foundry, spicca la necessità di riavviare completamente il gioco per applicare alcune impostazioni grafiche, come la qualità delle texture, il ray tracing e il sistema dei capelli. Questa scelta rende complicato valutare rapidamente le differenze tra le varie opzioni e trovare il giusto equilibrio tra qualità e prestazioni. Il path tracing, pur essendo una funzione tecnologicamente affascinante, non è compatibile al lancio con le GPU AMD o Intel, obbligando all'uso del Ray Reconstruction di Nvidia. Paradossalmente, quest'ultimo non può essere attivato con il ray tracing standard, dove sarebbe teoricamente più utile.
Un aspetto positivo evidenziato è la compilazione degli shader, che avviene al primo avvio e copre tutte le impostazioni, garantendo un'esperienza di gioco quasi priva di stuttering. Si riscontrano solo lievi irregolarità nei frame-time durante i passaggi tra aree, ma la situazione è nettamente migliore rispetto a Resident Evil 4.
Per quanto riguarda le prestazioni, il ray tracing si conferma come la variabile più impattante. Passando dal path tracing alle impostazioni RT High, RT Normal o RT Off si ottengono miglioramenti significativi, fino al 350% su una RTX 4070 Ti Super. Per le GPU da 8 GB, Digital Foundry consiglia di disattivare il ray tracing, usare texture normali e mesh su Low, mantenendo però attivi i capelli "strand", che offrono un buon compromesso tra qualità visiva e prestazioni.
Nonostante queste criticità, Digital Foundry considera Resident Evil Requiem un porting PC valido, auspicando che Capcom rilasci presto delle patch mirate a colmare le lacune più evidenti. In particolare, si spera in un miglioramento delle opzioni grafiche e in una maggiore ottimizzazione del ray tracing per le schede di fascia media.
In conclusione, Resident Evil Requiem su PC rappresenta un'esperienza di gioco appagante per molti, ma non priva di difetti. Con i giusti accorgimenti e con il supporto di Capcom, il gioco ha il potenziale per diventare un punto di riferimento per gli amanti dell'horror anche su questa piattaforma.

