Il PlayStation Store è al centro di un acceso dibattito online a causa di segnalazioni sempre più frequenti riguardanti prezzi differenti per lo stesso gioco, visualizzati da utenti diversi. Questa pratica, nota come "A/B Pricing", sembra essere diventata una strategia sempre più diffusa sulla piattaforma digitale di Sony.
Sebbene Sony non abbia rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, le numerose testimonianze online suggeriscono che il PlayStation Store stia implementando un sistema di prezzi dinamici. In sostanza, il costo di un gioco potrebbe variare a seconda dell'account utilizzato, con sconti applicati a determinate categorie di utenti per incentivare gli acquisti.
Un esempio concreto di questa pratica è emerso su Reddit, dove alcuni utenti nel Regno Unito hanno segnalato che Assassin's Creed Unity veniva offerto a 3,74 sterline, mentre altri lo visualizzavano a 9,99 sterline. La variazione di prezzo sembra dipendere dallo storico dell'utente sullo store o da parametri demografici.
Il sito specializzato PSPrices aveva già rilevato discrepanze nei prezzi a partire da novembre 2025, ma alcune segnalazioni su Reddit risalgono addirittura all'anno precedente. Tuttavia, sembra che la pratica sia diventata più frequente di recente.
Secondo PSPrices, l'iniziativa dei prezzi dinamici sembra riguardare principalmente giochi pubblicati da Sony, 2K, Deep Silver, Bethesda, Rockstar Games e, più recentemente, anche Ubisoft. È importante sottolineare che, sebbene possa sembrare insolita, questa pratica non è illegale. La Commissione Europea ha infatti dichiarato legittima la pratica dei prezzi dinamici, pur riconoscendo che potrebbe essere percepita come poco trasparente.
Un sistema simile viene adottato anche sul Microsoft Store, ma in modo più esplicito. Il negozio digitale di Xbox ha lanciato l'iniziativa "Solo per te", che offre sconti personalizzati su alcuni prodotti per specifici utenti, sebbene su scala più ridotta.
L'adozione di prezzi dinamici da parte del PlayStation Store solleva interrogativi sulla trasparenza e l'equità dei prezzi. Mentre alcuni utenti potrebbero beneficiare di sconti personalizzati, altri potrebbero trovarsi a pagare di più per lo stesso gioco. Resta da vedere se Sony fornirà maggiori chiarimenti su questa pratica e se adotterà misure per garantire una maggiore trasparenza dei prezzi sul suo store digitale.

