Terrore allo stadio: arrestato ultrà per lancio di bomba carta

Un giovane interista dei Viking è stato fermato per l'esplosione che ha stordito il portiere della Cremonese durante la partita.

Terrore allo stadio: arrestato ultrà per lancio di bomba carta

Attimi di terrore allo stadio Zini di Cremona durante la partita tra la Cremonese e l'Inter. Un giovane ultrà interista è stato arrestato con l'accusa di aver lanciato una bomba carta che ha causato lo stordimento del portiere avversario. L'episodio, avvenuto nei primi minuti del secondo tempo, ha scosso il mondo del calcio e riacceso i riflettori sul problema della violenza negli stadi.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la bomba carta è stata lanciata dal settore ospiti, occupato dai tifosi dell'Inter, ed è esplosa a poca distanza dal portiere della Cremonese, che è caduto a terra in evidente stato di stordimento. L'arbitro ha immediatamente sospeso la partita per consentire l'intervento dei soccorsi medici. Il giocatore è stato medicato a bordo campo e successivamente è stato in grado di riprendere il suo posto tra i pali, sebbene visibilmente scosso.

Le indagini della Digos di Cremona, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono state immediate e approfondite. Grazie all'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio, incrociate con le riprese effettuate dalla Polizia Scientifica, gli investigatori sono riusciti a individuare l'autore del lancio della bomba carta. Si tratta di un 19enne residente a Milano, appartenente al gruppo ultras dei Viking, una delle frange più radicali della curva nerazzurra.

Il giovane è stato arrestato in differita, come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva, e condotto nel carcere milanese di San Vittore. Domani si terrà l'udienza di convalida dell'arresto davanti al GIP, che dovrà decidere se confermare la misura cautelare. Il 19enne è difeso dall'avvocato Mirko Perlino. Al momento, non risulterebbero precedenti penali a suo carico, né sarebbe coinvolto nella nota inchiesta 'doppia curva' della Procura di Milano, che ha portato all'arresto di numerosi esponenti della tifoseria organizzata interista.

Parallelamente, proseguono le indagini della Digos di Cremona per identificare i responsabili di altri lanci di petardi avvenuti poco prima dell'inizio della partita. Gli investigatori stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere e ascoltando i testimoni presenti allo stadio. L'obiettivo è quello di individuare tutti i responsabili degli episodi di violenza e di assicurare che vengano chiamati a rispondere delle loro azioni.

L'episodio di Cremona ha suscitato un'ondata di indignazione e condanna da parte del mondo del calcio e delle istituzioni. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha definito l'accaduto "un atto gravissimo che danneggia l'immagine dello sport e che va punito con la massima severità". Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha assicurato che il governo è impegnato a contrastare la violenza negli stadi con ogni mezzo a disposizione.

La vicenda ripropone con forza il tema della sicurezza negli stadi e dell'efficacia delle misure di prevenzione e repressione della violenza. Negli ultimi anni, sono stati compiuti importanti passi avanti nella lotta contro il teppismo calcistico, grazie all'introduzione di nuove leggi e all'intensificazione dei controlli. Tuttavia, episodi come quello di Cremona dimostrano che la strada da percorrere è ancora lunga e che è necessario un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti, dalle società sportive alle forze dell'ordine, fino ai tifosi stessi.

La speranza è che l'arresto dell'ultrà interista possa servire da monito per tutti coloro che pensano di poter utilizzare lo stadio come teatro di violenza e che possa contribuire a riportare il calcio ad essere un momento di sport, passione e divertimento, lontano da ogni forma di intolleranza e aggressione. Le autorità competenti continuano a lavorare per garantire la sicurezza negli stadi e per assicurare che episodi del genere non si ripetano in futuro. La collaborazione tra le forze dell'ordine, le società sportive e i tifosi è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.

Pubblicato Martedì, 03 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 03 Febbraio 2026

Marco P.

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