Il sipario sul calciomercato invernale di Serie A è calato il 2 febbraio alle ore 20:00, in concomitanza con la chiusura dei principali campionati europei come Germania, Francia e Inghilterra. La Spagna ha concesso qualche ora in più, arrivando fino alla mezzanotte, mentre Belgio, Danimarca e la sempre più influente Saudi Pro League hanno già archiviato le loro sessioni invernali. Ma attenzione, la quiete è solo apparente.
Il panorama internazionale del calciomercato rimane vivace, con diverse finestre ancora aperte e pronte a regalare colpi di scena. Le società di Serie A, pur avendo concluso le operazioni in entrata, devono ora guardarsi le spalle per evitare di perdere giocatori senza la possibilità di sostituirli. Uno scenario che potrebbe complicare la seconda parte della stagione.
Tra i campionati più interessanti con il mercato ancora attivo spicca l'Eredivisie olandese, che ha concesso un giorno extra per finalizzare le trattative. In Portogallo, il mercato resterà aperto fino al 4 febbraio, un'opportunità da non sottovalutare per chi vanta rapporti consolidati con club come Benfica, Porto o Sporting. Ma le sorprese più grandi potrebbero arrivare da Turchia, Grecia e Austria, dove la deadline è fissata al 6 febbraio. Questi campionati, negli ultimi anni, hanno spesso attinto dal serbatoio italiano, attirando giocatori in cerca di maggiore spazio.
Ancor più flessibili i termini in Svizzera e Croazia, con chiusure previste rispettivamente per il 16 e il 17 febbraio. Questo significa che, nonostante le operazioni ufficialmente concluse, i club italiani dovranno monitorare attentamente le mosse delle società estere, che potrebbero bussare alla porta per giocatori considerati in uscita o che hanno trovato poco spazio nella prima parte della stagione. Un'offerta irrinunciabile potrebbe privare una squadra di un elemento importante, senza la possibilità di rimpiazzarlo adeguatamente.
In sintesi, il calciomercato invernale italiano ha chiuso i battenti, ma il contesto internazionale suggerisce che la situazione è tutt'altro che definita. Nelle prossime due settimane, potrebbero verificarsi scossoni in grado di modificare gli equilibri delle rose di Serie A, che potranno dirsi complete solo dopo la metà del mese. I direttori sportivi italiani dovranno quindi rimanere vigili e pronti a reagire alle eventuali offensive provenienti dall'estero, per non compromettere gli obiettivi stagionali.

