La mancata qualificazione ai Mondiali ha scatenato un vero e proprio terremoto in seno alla federazione calcistica italiana. Dopo le dimissioni del presidente Gabriele Gravina, le successive di Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon, rispettivamente ex allenatore e capo delegazione, ora molti si interrogano sul futuro di Leonardo Bonucci, che faceva parte dello staff tecnico.
Gattuso ha salutato i tifosi con un messaggio carico di emozione: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale. La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.
L'assenza di dichiarazioni da parte di Bonucci ha alimentato le speculazioni e scatenato l'ira di alcuni tifosi sui social media. Molti, sotto i suoi ultimi post, gli chiedono di assumersi le responsabilità e di dimettersi. Alcuni commenti sono sfociati anche in insulti, una deriva inaccettabile che purtroppo si verifica sempre più spesso online.
Mentre si attende una presa di posizione ufficiale da parte di Bonucci, si aprono le riflessioni sul futuro della panchina della Nazionale. Tra i nomi più chiacchierati per la successione a Gattuso era spuntato quello di Roberto Mancini, salvo poi raffreddarsi dopo le dichiarazioni di Gianni Rivera. “A me spiace per Roberto, dico davvero, ma quando è scappato in Arabia Saudita ha preso la sua decisione e ha costretto tutti a non volerlo più come commissario tecnico. È questo che, purtroppo, lui non ha ancora capito. Si è reso di nuovo disponibile ma è stato uno dei primi a fare danni alla Nazionale, spero non torni sulla nostra panchina”.
Oltre a Mancini, restano in piedi le candidature di Antonio Conte, attualmente sotto contratto con il Napoli fino al 2027, e quelle di Massimiliano Allegri e Simone Inzaghi, sebbene entrambi siano legati rispettivamente a Milan e Al Hilal. La situazione è in continua evoluzione e nei prossimi giorni sono attese importanti novità. La priorità della federazione è quella di individuare un profilo di alto livello, capace di rilanciare il calcio italiano e di riportare la Nazionale ai vertici del calcio mondiale dopo le recenti delusioni.

