Il mondo del calcio ci ha abituato a colpi di scena cinematografici, ma quanto sta accadendo a Doha attorno alla figura di Roberto Mancini supera ogni immaginazione tattica. Quello che doveva essere il coronamento di una stagione trionfale si sta trasformando in un vero e proprio incubo sportivo per l'ex commissario tecnico della Nazionale Italiana. In una settimana che doveva essere di gloria, il tecnico jesino si ritrova a gestire una crisi diplomatica e sportiva senza precedenti sulla panchina dell'Al Sadd. Tutto sembrava deciso il 13 aprile 2026, quando la squadra aveva ufficialmente stappato lo champagne per la conquista del suo diciannovesimo titolo nazionale, ma la giustizia sportiva ha deciso di rimescolare le carte in tavola proprio sul traguardo finale.
Per capire l'entità del dramma sportivo vissuto da Roberto Mancini, bisogna riavvolgere il nastro agli ultimi concitati giorni. Il 16 aprile 2026, l'Al Sadd ha subito una cocente eliminazione nei quarti di finale della Champions League asiatica per mano dei giapponesi del Vissel Kobe. Una sconfitta arrivata ai calci di rigore che ha lasciato profonde ferite nel morale del gruppo. Tuttavia, il dolore continentale era mitigato dalla certezza del successo in patria. Quella certezza, però, è evaporata negli uffici federali a causa di un ricorso presentato dall'Al Shamal, principale inseguitrice in classifica, che ha ribaltato l'esito di una partita apparentemente irrilevante per il destino dell'Al Sadd, ma che ora sposta pesantemente gli equilibri della Stars League.
Il caso nasce dalla sfida tra l'Al Shamal e il Qatar Sc. Sul campo, il match era terminato con una sconfitta per 2-0 per l'Al Shamal, risultato che aveva garantito matematicamente il titolo a Roberto Mancini con una giornata d'anticipo, grazie a un vantaggio di cinque punti. Tuttavia, il giudice sportivo ha accolto il ricorso dell'Al Shamal relativo a una violazione del regolamento sull'impiego dei calciatori stranieri da parte del Qatar Sc. Durante il match, in seguito all'espulsione del difensore tunisino Ali Saudi, il tecnico del Qatar Sc ha commesso un errore procedurale fatale: ha inserito l'argentino Franco Russo al posto del qatariota Ahmed Al-Rawi. Questa mossa viola l'Articolo 15 del regolamento federale, il quale stabilisce che se un giocatore straniero viene espulso, la squadra non può sostituire un calciatore locale con un altro straniero, dovendo invece riequilibrare la formazione mantenendo il numero di nazionali previsto in campo.
La sentenza è stata implacabile: vittoria per 3-0 a tavolino a favore dell'Al Shamal e una pesante multa per il Qatar Sc. Questo ribaltone amministrativo ha ridotto lo svantaggio dell'Al Shamal nei confronti dell'Al Sadd di Roberto Mancini da cinque a soli due punti (42 contro 40). La beffa suprema risiede nel calendario: l'ultima giornata di campionato prevede proprio lo scontro diretto tra la capolista e la seconda in classifica. Quella che doveva essere una passerella celebrativa per l'allenatore italiano si è trasformata in una finale da

