La complessa vicenda contrattuale che lega Dusan Vlahovic alla Juventus sembrava essere giunta a un binario morto, un capitolo destinato a chiudersi senza lieto fine. Eppure, il calcio è materia viva e imprevedibile, capace di ribaltare scenari consolidati nello spazio di pochi giorni. La data del 3 giugno pareva aver sancito la rottura definitiva: un mancato accordo che odorava di addio, con il contratto del bomber serbo ormai prossimo alla scadenza naturale fissata per la fine del mese. Tuttavia, negli ultimi dodici giorni, il panorama dirigenziale a Torino è mutato radicalmente, portando con sé nuove speranze e una diversa strategia diplomatica.
L'avvicendamento tra Comolli e Giovanni Carnevali rappresenta lo spartiacque di questa trattativa. L'ex amministratore delegato del Sassuolo, figura nota per la sua capacità di mediazione e per la profonda conoscenza delle dinamiche del mercato italiano, prende ufficialmente possesso del suo ufficio alla Continassa oggi, 15 giugno 2026. Il suo primo compito, forse il più arduo, è proprio quello di ricucire lo strappo con l'entourage del calciatore. Non si tratta di una questione meramente economica — le casse del club non hanno subito improvvise iniezioni di liquidità — ma di una nuova visione strategica che mette al centro il valore tecnico e patrimoniale del numero nove.
A spingere con forza verso questa direzione è Luciano Spalletti. L'allenatore toscano, che ha saputo dare un'identità precisa alla squadra nell'ultima stagione, considera Dusan Vlahovic il perno insostituibile del suo scacchiere tattico. Per Spalletti, la conferma del serbo ha una priorità assoluta, superando di gran lunga l'interesse per profili come Sorloth o l'ipotesi di un ritorno di fiamma per Kolo Muani. Il tecnico ha espresso chiaramente questo desiderio durante i recenti incontri avvenuti a Forte dei Marmi, dove ha tracciato insieme a Giovanni Carnevali le linee guida della nuova stagione. La convinzione è che, sotto la guida giusta, il classe 2000 possa ancora esprimere un potenziale inespresso e garantire quel salto di qualità necessario per competere ai vertici europei.
La trattativa si gioca ora su margini sottilissimi. La nuova offerta della Juventus potrebbe spingersi fino a quota 8 milioni di euro annui, includendo una serie di bonus legati alle prestazioni individuali e ai traguardi di squadra. Si tratta di uno sforzo economico importante, un segnale di distensione verso il giocatore e il suo agente Milos. Resta però il nodo della durata contrattuale. Se da un lato il calciatore si era mostrato aperto a un prolungamento biennale, la dirigenza bianconera teme che un accordo a breve termine possa trasformarsi in un nuovo problema già dalla prossima estate, con il rischio concreto di perdere il giocatore a parametro zero tra dodici mesi. L'obiettivo di Giovanni Carnevali è ottenere un impegno più duraturo, che garantisca stabilità sia all'atleta che alla società.
Un fattore non trascurabile in questo intreccio è il mercato internazionale. Al momento, nessuna delle grandi potenze europee ha bussato con decisione alla porta di Milos con un'offerta irrinunciabile. Questa fase di stallo globale potrebbe giocare a favore della Juventus, offrendo a Dusan Vlahovic una certezza tecnica e un ambiente che lo stima profondamente, proprio mentre altre piazze rimangono alla finestra. Il faccia a faccia decisivo è imminente: Giovanni Carnevali fisserà a breve un incontro che avrà il sapore dell'ultima chiamata. Dentro o fuori. La permanenza a Torino del centravanti serbo non è mai stata così incerta e, allo stesso tempo, così sorprendentemente possibile. In questo clima di attesa, i tifosi bianconeri sperano nel miracolo di metà giugno, consapevoli che il futuro dell'attacco juventino passi inevitabilmente da queste ore frenetiche di diplomazia e numeri.

