Juventus, l'era Carnevali: come cambia il mercato bianconero

Dall'addio di Comolli al possibile dietrofront su Vlahovic, ecco la nuova strategia della Vecchia Signora tra conferme e obiettivi italiani

Juventus, l'era Carnevali: come cambia il mercato bianconero

Il panorama calcistico nazionale è stato scosso da un terremoto dirigenziale improvviso: la Juventus ha deciso di cambiare rotta, separandosi ufficialmente da Damien Comolli a meno di un anno dal suo insediamento a Torino. Questa mossa, che ha colto di sorpresa molti osservatori, non è solo un avvicendamento di poltrone, ma rappresenta un profondo mutamento filosofico nella gestione sportiva del club più titolato d'Italia. Al suo posto è ormai imminente l'approdo di Giovanni Carnevali, figura di spicco del management sportivo italiano, il cui arrivo promette di rimescolare completamente le carte in tavola per quanto riguarda le operazioni di calciomercato già avviate.

La gestione Comolli, pur breve, era stata caratterizzata da una visione fortemente orientata al mercato internazionale e all'utilizzo di algoritmi avanzati per lo scouting, una metodologia che però non sembra aver trovato la piena sintonia con le esigenze tattiche e umane dell'area tecnica guidata da Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, centrale nel progetto di rinascita bianconero, ha espresso la necessità di profili più funzionali alla sua idea di calcio, portando la società a optare per un dirigente come Carnevali, noto per la sua profonda conoscenza del tessuto calcistico nazionale e per la capacità di tessere relazioni diplomatiche di alto livello con i principali club europei.

Il prossimo 15 giugno è segnato in rosso sul calendario della Continassa: sarà quella la data del vertice decisivo tra la proprietà e il nuovo management. In quella sede verranno analizzate tutte le trattative imbastite finora dal direttore sportivo Ottolini, che aveva operato sotto la supervisione di Comolli. Molte di queste operazioni potrebbero ora subire un brusco rallentamento o essere definitivamente accantonate. Si parla con insistenza del futuro del Dibu Martinez: l'attuale portiere dell'Aston Villa era stato individuato come il profilo ideale per la porta, ma la trattativa per l'indennizzo minimo con il club inglese verrà ora riconsiderata alla luce delle nuove priorità di Carnevali.

Anche i nomi di Sorloth, Lucumi e Kolo Muani, profili seguiti con grande attenzione nelle ultime settimane, finiscono ora nel limbo dell'incertezza. Persino il riscatto di Boga, che sembrava una pura formalità, potrebbe essere oggetto di una nuova valutazione tecnica. Ma la notizia che più di tutte scalda l'ambiente juventino riguarda il dossier Dusan Vlahovic. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il destino del centravanti serbo, che sembrava ormai lontano da Torino a causa di divergenze economiche e di un feeling mai nato con Comolli, potrebbe clamorosamente cambiare. Luciano Spalletti considera Vlahovic un elemento imprescindibile per il suo scacchiere offensivo e la mediazione di Carnevali potrebbe risultare decisiva per ricucire lo strappo e trovare un nuovo accordo per il rinnovo contrattuale.

Con l'avvento di Giovanni Carnevali, la Juventus sembra intenzionata a virare prepotentemente verso un mercato più autarchico, o comunque maggiormente radicato in Serie A. L'idea è quella di sfruttare i solidi legami costruiti dal dirigente in anni di successi al Sassuolo per assicurarsi i migliori talenti del campionato italiano. In questo contesto si inserisce il crescente interesse per Tarik Muharemovic, difensore bosniaco che ha impressionato tutti nell'ultima stagione proprio con la maglia neroverde. Il suo profilo è considerato perfetto per la difesa del futuro: giovane, fisicamente dirompente e tatticamente disciplinato.

Questa rivoluzione societaria indica chiaramente la volontà della Juventus di tornare a essere protagonista assoluta, non solo sul campo ma anche nelle dinamiche di potere del calcio italiano. La scelta di Carnevali suggerisce una strategia basata sulla solidità, sulla conoscenza del territorio e su una maggiore integrazione tra le visioni della dirigenza e quelle dell'allenatore. Mentre i tifosi attendono con ansia i primi colpi ufficiali, è chiaro che l'estate 2026 segnerà l'inizio di un nuovo capitolo nella storia bianconera, dove l'ambizione internazionale si sposa finalmente con una rinnovata identità italiana. Il mercato è appena iniziato, ma la sensazione è che a Torino la musica sia già cambiata, portando con sé un'ondata di ottimismo per una stagione che dovrà necessariamente riportare trofei nella bacheca del club.

Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 12 Giugno 2026

Marco P.

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