Il panorama del calciomercato estivo del 2026 sta subendo scossoni improvvisi, con la Juventus che si ritrova al centro di una vera e propria ristrutturazione strategica. Mentre il tecnico Luciano Spalletti preme per ottenere rinforzi di spessore internazionale capaci di innalzare immediatamente il tasso tecnico e caratteriale della squadra, le dinamiche delle trattative stanno portando la dirigenza torinese verso sentieri inaspettati. Due dei nomi più caldi delle ultime settimane, Emiliano 'Dibu' Martinez e Dusan Vlahovic, sembrano ora allontanarsi drasticamente dall'orbita dello Stadium, segnando un punto di svolta nelle priorità del club bianconero.
La questione relativa all'estremo difensore è tra le più delicate. Nonostante l'interesse concreto manifestato per Emiliano Martinez, leader indiscusso dell'Argentina e dell'Aston Villa, la trattativa si è incagliata di fronte alle pretese economiche del club inglese. L'Aston Villa non ha alcuna intenzione di svendere il proprio numero uno, specialmente considerando il carisma e l'esperienza che il trentatreenne garantisce nello spogliatoio. Di conseguenza, la Juventus ha deciso di virare con decisione su Guglielmo Vicario. Il portiere attualmente in forza al Tottenham rappresenta la soluzione ideale per età, conoscenza del campionato italiano e costi operativi. L'idea della dirigenza è quella di proporre agli Spurs un prestito con obbligo di riscatto fissato a una cifra inferiore ai 20 milioni di euro. Parallelamente, resta viva l'ipotesi di investire su un profilo futuribile come Noah Atubolu, giovane talento del Friburgo nato nel 2002, che è stato recentemente proposto ai bianconeri come alternativa low-cost ma di grande prospettiva.
Sul fronte offensivo, il silenzio attorno a Dusan Vlahovic è diventato assordante. Nonostante la scadenza del suo contratto dopo quattro anni e mezzo trascorsi a Torino, non si registrano passi in avanti tra il suo entourage e la coppia dirigenziale formata da Carnevali e Massara. La posizione della Juventus è chiara: la porta è aperta per un rinnovo, ma solo a condizioni economiche drasticamente ridotte rispetto all'ultimo ingaggio percepito dal serbo. Luciano Spalletti ha pubblicamente invitato il giocatore a farsi avanti, ma al momento la comunicazione è interrotta. Questo stallo ha spinto la società a puntare con forza su Randal Kolo Muani del Paris Saint-Germain. La trattativa con i parigini si basa su una valutazione complessiva di circa 45 milioni di euro, inclusi bonus e una clausola sulla futura rivendita. Qualora l'affare per il francese dovesse complicarsi, la Juventus ha già bloccato Mateo Pellegrino, messosi in luce con la maglia del Parma nell'ultima stagione.
Il centrocampo è l'altro reparto destinato a cambiare volto. La Juventus sta lavorando intensamente sulle uscite di elementi come Arthur, Teun Koopmeiners e Douglas Luiz per finanziare l'ingresso di Franck Kessie. L'ivoriano, svincolato dopo l'esperienza in Arabia Saudita con l'Al Ahli, è attratto dal ritorno in Italia. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club avrebbe messo sul piatto un contratto triennale da circa 4,5 milioni di euro a stagione. Kessie porterebbe quella fisicità e quegli inserimenti che sono mancati nella scorsa stagione, integrandosi perfettamente nel sistema tattico di Spalletti. Non va però trascurata la linea verde che porta in Brasile: il nome nuovo è quello di André, classe 2006 del Corinthians. Per assicurarsi il 70% del cartellino del giovane talento, i brasiliani chiedono 18 milioni di euro più bonus, una cifra importante su cui pesa la concorrenza agguerrita del Fenerbahce.
In questa fase cruciale dell'estate 2026, la Juventus sta dimostrando di voler bilanciare l'esperienza di giocatori pronti come Kessie e Vicario con l'investimento su profili giovani e affamati. La gestione del caso Vlahovic sarà determinante per capire quanto budget resterà a disposizione per rifinire la rosa, ma la sensazione è che la nuova Vecchia Signora stia nascendo all'insegna della sostenibilità finanziaria e della duttilità tattica. Il mese di luglio sarà decisivo per chiudere le operazioni principali e consegnare a Spalletti una squadra completa prima dell'inizio del ritiro precampionato, con l'obiettivo dichiarato di tornare a competere ai vertici del calcio europeo e nazionale.

