La serata del 17 settembre 2026 resterà scolpita nella memoria dei tifosi bianconeri come l'inizio di una nuova, promettente era europea. Sotto le luci dell'Allianz Stadium di Torino, la Juventus guidata da Luciano Spalletti ha bagnato l'esordio stagionale in Europa League con una prestazione sontuosa, travolgendo gli olandesi del NEC Nijmegen con un perentorio 5-0 che non lascia spazio ad alcuna replica. In un clima di grande entusiasmo, la compagine torinese ha mostrato una fluidità di manovra e una ferocia agonistica che confermano l'ottimo lavoro svolto dal tecnico toscano durante la preparazione estiva. La partita è stata a senso unico fin dai primi giri di orologio, evidenziando il divario tecnico tra le due formazioni e la voglia della Vecchia Signora di tornare a essere protagonista assoluta nelle competizioni internazionali.
L'avvio di gara è stato folgorante. Al 9' minuto, la Juventus ha sbloccato il risultato grazie a un'azione tanto inusuale quanto efficace: il portiere polacco Kamil Grabara, pedina fondamentale nello scacchiere di Spalletti per le sue doti nel gioco con i piedi, ha fatto partire un rinvio profondissimo che ha scavalcato l'intera difesa ospite. L'estremo difensore del NEC, Polster, è incappato in un'uscita a vuoto clamorosa, lasciando a Nico Gonzalez il compito più facile del mondo: appoggiare il pallone nella porta sguarnita. Il gol ha immediatamente abbattuto le velleità tattiche degli olandesi, che hanno provato a reagire con una conclusione timida di Lebreton, neutralizzata senza affanni dalla retroguardia bianconera, dove ha brillato la solidità di Jhon Lucumì.
Il raddoppio non si è fatto attendere, giungendo al 24' e portando la firma di una delle promesse più interessanti del calcio balcanico: Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco, arrivato a Torino tra grandi aspettative, ha capitalizzato al meglio un assist chirurgico di Weston McKennie. Ricevuta la sfera al limite dell'area, Alajbegovic ha controllato e scagliato un destro radente a incrociare che si è infilato nell'angolo basso, siglando così la sua prima rete ufficiale in maglia bianconera. La Juventus ha continuato a premere sull'acceleratore, sfruttando le ampiezze e le sovrapposizioni costanti dei terzini. Al 34', la pressione juventina ha costretto la difesa del NEC all'errore definitivo della prima frazione: Kabar ha atterrato Nico Gonzalez in area di rigore. Dal dischetto si è presentato Nick Woltemade, il quale con estrema freddezza ha spiazzato il portiere, mettendo a referto anche lui il suo primo centro con la Juventus e chiudendo virtualmente i conti già prima dell'intervallo.
Nella ripresa, la gestione di Luciano Spalletti è stata magistrale. Con il triplo vantaggio in tasca, i bianconeri hanno abbassato i ritmi, prediligendo un possesso palla ipnotico volto a stancare l'avversario e a prevenire inutili rischi fisici. Nonostante il rallentamento, le occasioni non sono mancate, con il NEC che ha cercato il gol della bandiera con un tiro da fuori di Geiger terminato a lato. Il momento più commovente della serata è giunto però al 67', quando l'Allianz Stadium si è alzato in piedi per una standing ovation dedicata a Perr Schuurs. L'ex difensore del Torino, dopo un calvario durato tre stagioni a causa di infortuni gravissimi che sembravano averne compromesso la carriera, è finalmente tornato sul rettangolo verde proprio con la maglia della Juventus, dimostrando una tempra d'acciaio e una commovente determinazione.
Il finale di gara è stato accademico ma non privo di ulteriori gioie per i padroni di casa. Al 71' è entrato in campo Randal Kolo Muani, accolto dal boato del pubblico. L'attaccante francese ha impiegato solo quattro minuti per incidere, servendo un pallone d'oro a Zeki Celik che, con un inserimento perfetto, ha siglato il 4-0 al 75'. La festa è stata completata all'82' proprio dallo stesso Kolo Muani: su un lancio millimetrico dalle retrovie di Lucumì, il portiere Polster ha commesso l'ennesimo errore della sua serata da incubo, permettendo all'ex stella del PSG di depositare il pallone in rete a porta vuota per il definitivo 5-0. Questa vittoria proietta la Juventus in testa al girone e infonde grande fiducia per il prosieguo del cammino europeo. Il prossimo impegno vedrà i bianconeri volare in Spagna, dove giovedì 15 ottobre affronteranno il Celta Vigo allo stadio Balaidos in quella che si preannuncia come una sfida decisamente più probante per le ambizioni di gloria della squadra di Torino.

