La competizione nel settore spaziale si fa sempre più intensa, con SpaceX e Blue Origin, due dei principali attori, che si trovano ora ai ferri corti per la gestione delle frequenze satellitari. SpaceX ha presentato un reclamo formale alla Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti, contestando il piano di Blue Origin per il controllo dei suoi satelliti TeraWave. Secondo SpaceX, le antenne omnidirezionali previste per il progetto TeraWave potrebbero causare interferenze significative nelle bande di frequenza condivise, impattando potenzialmente su oltre 10 milioni di utenti di Starlink.
Blue Origin, la compagnia spaziale fondata da Jeff Bezos, ha in programma di costruire un sistema satellitare a banda larga di classe terabit, denominato TeraWave, composto da 5408 satelliti. Questo sistema è pensato per servire clienti aziendali e governativi. La gestione di questa costellazione satellitare avverrebbe tramite antenne omnidirezionali a basso guadagno, operanti nelle bande 18,8–19,3 GHz, 71–76 GHz e 81–86 GHz delle frequenze Ka e E. Queste sono le stesse bande utilizzate da Starlink per la trasmissione e la ricezione dei dati.
Secondo i calcoli di SpaceX, le antenne omnidirezionali di Blue Origin creerebbero zone di copertura radio ampie come continenti, anziché fasci stretti e mirati. Questo richiederebbe una potenza significativamente maggiore e renderebbe il sistema più suscettibile all'attenuazione atmosferica. In una dichiarazione ufficiale, SpaceX ha affermato: "Se Blue Origin utilizzerà antenne omnidirezionali, dovrà impiegare segnali a banda stretta con un'alta densità spettrale di potenza per compensare il basso guadagno delle antenne del sistema di controllo. Ciò creerà interferenze significative per i collegamenti in uplink e downlink di SpaceX nelle bande di frequenza condivise". SpaceX ha inoltre espresso dubbi sulla disponibilità di Blue Origin a coordinare i parametri tecnici con altri operatori.
Pur non chiedendo esplicitamente il rigetto della domanda di Blue Origin, SpaceX insiste affinché la compagnia di Bezos adotti collegamenti a banda E direzionali ad alto guadagno. Questi collegamenti formano fasci stretti e non causerebbero interferenze nei canali principali. Al momento, Blue Origin non ha rilasciato dichiarazioni in risposta alle accuse di SpaceX.
Dopo che la FCC ha accettato di esaminare la domanda di TeraWave, altri operatori si sono uniti alla disputa. AST SpaceMobile, una società che sta sviluppando una rete di comunicazione satellitare diretta con telefoni cellulari, ha richiesto che Blue Origin sia obbligata a condurre test tecnici e a stabilire una coordinazione per prevenire interferenze reciproche. Viasat è andata oltre, presentando una petizione per il rigetto della proposta di Blue Origin, sostenendo che essa precluderebbe la possibilità di un utilizzo più efficiente dello spettro di frequenze e creerebbe rischi inaccettabili di interferenze radio per altri operatori.
La battaglia tra SpaceX e Blue Origin per le frequenze satellitari evidenzia la crescente competizione nel settore spaziale e la necessità di una regolamentazione efficace per garantire un utilizzo equo e sostenibile delle risorse orbitali. La decisione della FCC avrà un impatto significativo sul futuro delle comunicazioni satellitari e sulla concorrenza nel mercato.

