Apple in difficoltà: tagliati gli ordini di iPhone 18 Pro per scarso interesse

Le vendite dei nuovi modelli premium non convincono e Apple riduce la produzione del 20 percento mentre cresce l'attesa per il pieghevole iPhone Duo

Apple in difficoltà: tagliati gli ordini di iPhone 18 Pro per scarso interesse

Il panorama tecnologico del 2026 si apre con una notizia inaspettata che scuote le fondamenta del mercato mobile globale: i nuovi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max non hanno soddisfatto le ambiziose aspettative di vendita iniziali. Apple ha già iniziato a ridurre drasticamente gli ordini di componenti e le linee di assemblaggio. I dati emersi indicano che nel mese di ottobre gli ordini sono risultati inferiori del 15-20% rispetto ai piani originali formulati dai dirigenti californiani. Questa correzione di rotta è dovuta a una domanda dei consumatori che si è rivelata sensibilmente più tiepida del previsto, segnando un momento di riflessione per l'intera strategia di Apple. I due modelli di punta, presentati ufficialmente lo scorso 9 settembre, avrebbero dovuto dominare il segmento premium, ma il mercato sta rispondendo con una prudenza che preoccupa gli investitori.

Le ragioni di questo rallentamento sono molteplici e complesse. Da un lato, il prezzo di listino ha raggiunto vette storiche: in America e nel resto del mondo, il costo degli smartphone Apple è aumentato di almeno il 10% rispetto alla generazione precedente, portando l'iPhone 18 Pro a un prezzo base di 1199 dollari e l'iPhone 18 Pro Max a 1299 dollari. Questo incremento, giustificato in parte dall'impennata dei costi delle memorie e dei semiconduttori, ha messo a dura prova l'elasticità della domanda. Analisti di UBS hanno sottolineato come i tempi di attesa per la consegna dei dispositivi in oltre 30 paesi stiano diminuendo rapidamente, un segnale inequivocabile che l'offerta sta superando la richiesta effettiva. Nonostante la stabilità della catena logistica, la percezione di un prodotto eccessivamente costoso rispetto alle innovazioni incrementali proposte sembra aver frenato anche i fan più accaniti del marchio della mela morsicata.

Oltre al fattore prezzo, la strategia distributiva di Apple ha subito una trasformazione radicale che ha influenzato i flussi di cassa del semestre. La compagnia ha deciso di abbandonare il lancio simultaneo di tutta la gamma, optando per una suddivisione stagionale. Mentre i modelli Pro sono arrivati nei negozi il 18 settembre, i modelli più accessibili della serie iPhone 18 e il chiacchieratissimo iPhone Air di seconda generazione vedranno la luce solo nella primavera del 2027. Questa scelta ha ridotto proporzionalmente la necessità di componenti nel breve termine, ma ha anche creato un vuoto nell'offerta di fascia media che i competitor stanno cercando di colmare. I fornitori, interpellati in Giappone e a Taiwan, hanno ammesso che il volume totale degli ordini tra agosto e ottobre è calato rispetto agli anni precedenti, evidenziando una saturazione del mercato che colpisce anche i giganti più solidi.

Nel frattempo, l'attenzione si sposta sul lancio del primo smartphone pieghevole della storia di Apple: l'iPhone Duo. Previsto per il debutto globale il 23 ottobre in ben 70 nazioni, questo dispositivo rappresenta la vera scommessa tecnologica dell'anno. Tuttavia, con un prezzo di partenza fissato a 1999 dollari per la versione da 256 GB, molti esperti temono che possa subire la stessa sorte della serie Pro. La produzione dell'iPhone Duo è estremamente complessa a causa della nuova cerniera meccanica e del display flessibile proprietario, fattori che rendono ogni unità prodotta un rischio finanziario notevole per i partner industriali. Sebbene l'entusiasmo per il formato pieghevole sia alto, il contesto macroeconomico non aiuta. La società di analisi IDC ha previsto una contrazione globale delle spedizioni di smartphone del 16,7% per l'anno in corso, con un trend negativo che proseguirà anche nel 2027. L'aumento medio dei prezzi del 27,6% ha letteralmente spazzato via i segmenti di fascia bassa e media, lasciando Apple e Samsung a contendersi una fetta di mercato premium sempre più elitaria ma numericamente ridotta.

Nonostante queste turbolenze, la posizione di Apple rimane dominante. Gli analisti prevedono che, grazie alla capacità di generare profitti elevati anche su volumi minori, l'azienda di Apple insieme a Samsung riuscirà a incrementare la propria quota di mercato globale, passando dal 20% a un solido 22%. Il futuro immediato dipenderà dalla capacità della dirigenza di riequilibrare i prezzi e dalla risposta del pubblico all'innovazione dell'iPhone Duo. Se il pieghevole dovesse diventare un oggetto di culto, Apple potrebbe compensare le perdite della serie iPhone 18 Pro, ma se il prezzo dovesse rivelarsi uno scoglio insormontabile, il 2026 potrebbe essere ricordato come l'anno in cui il gigante tecnologico ha dovuto ridimensionare le sue ambizioni di crescita infinita. La sfida ora si sposta verso la gestione delle scorte e la preparazione del lancio primaverile dei modelli standard, che avranno l'arduo compito di riconquistare la fiducia dei consumatori più attenti al budget senza sacrificare il prestigio del brand.

Pubblicato Venerdì, 09 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 09 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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