Telegram oscurato in India: scontro frontale tra Pavel Durov e il governo di Nuova Delhi

Apple e Google rimuovono l'app mentre i principali operatori bloccano il traffico. Al centro della disputa le frodi nei test NEET-UG e accuse di sabotaggio internazionale

Telegram oscurato in India: scontro frontale tra Pavel Durov e il governo di Nuova Delhi

La decisione del governo di Nuova Delhi di oscurare Telegram in tutto il territorio nazionale ha scosso profondamente il panorama digitale dell'India, uno dei mercati più vasti e dinamici al mondo. Seguendo una direttiva governativa d'urgenza, i colossi tecnologici Apple e Google hanno proceduto alla rimozione immediata dell'applicazione dai rispettivi store digitali, rendendo impossibile il download per milioni di nuovi utenti. Questa misura drastica non è isolata, poiché i principali operatori di telecomunicazioni del Paese, tra cui Reliance Jio, Bharti Airtel e Vodafone, hanno già iniziato a implementare filtri tecnici per bloccare l'accesso alla piattaforma, rendendo il servizio instabile o del tutto inutilizzabile per chi lo ha già installato.

Alla base di questo provvedimento restrittivo vi è una questione di sicurezza legata all'integrità del sistema educativo nazionale. Il governo ha infatti ordinato il blocco temporaneo di Telegram in coincidenza con lo svolgimento degli esami nazionali per l'ammissione alle facoltà di medicina, noti come NEET-UG, previsti per il 21 giugno. Le autorità hanno giustificato la decisione citando la proliferazione di canali illegali che offrivano in vendita presunti fogli d'esame a prezzi esorbitanti, sostenendo che tali documenti non dovrebbero essere accessibili al di fuori delle procedure ufficiali. Oltre al blocco totale, la piattaforma ha ricevuto l'ordine specifico di disattivare la funzione di modifica dei messaggi su tutto il territorio dell'India fino al 30 giugno, un provvedimento mirato a contrastare le manipolazioni digitali.

Secondo gli investigatori indiani, la funzione di editing dei messaggi è stata ampiamente abusata durante le sessioni d'esame precedenti per fabbricare false prove di fughe di notizie. I truffatori avrebbero l'abitudine di pubblicare messaggi vuoti o generici mesi prima delle prove, per poi caricarvi i documenti reali una volta che questi diventano pubblici dopo l'esame, facendo apparire il post come una fuga di notizie antecedente grazie alla data di pubblicazione originale. Questo meccanismo ha alimentato un clima di sfiducia sociale che il governo intende stroncare con il pugno di ferro. Tuttavia, la risposta delle autorità è stata duramente criticata da esperti legali e attivisti per i diritti digitali, che vedono nell'oscuramento totale una misura punitiva eccessiva per la vasta platea di utenti onesti.

L'avvocato Sonam Chandwani, managing partner di KS Legal & Associates, ha espresso forti perplessità sulla legittimità dell'azione, definendola sproporzionata rispetto alla reale entità della minaccia. Secondo Chandwani, punire l'intera base di utenti per le azioni illecite di pochi individui richiede una giustificazione legale molto più solida di quella finora fornita. Sulla stessa linea si è espressa la Internet Freedom Foundation, la quale ha sottolineato che un blocco generalizzato non risolve le cause profonde delle fughe di materiali d'esame, ma finisce solo per privare circa 150 milioni di persone di uno strumento di comunicazione essenziale, violando i principi di proporzionalità e necessità.

Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, è intervenuto sulla questione con toni estremamente critici, sottolineando come l'ordinanza colpisca ingiustamente i cittadini comuni piuttosto che colpire gli insider governativi responsabili delle effettive perdite di documenti. Durov ha sollevato accuse pesanti, suggerendo che dietro il blocco possa esserci una strategia deliberata per favorire la concorrenza. Ha puntato il dito in particolare contro Reliance, accusando l'azienda di aver tentato di sabotare l'accesso alla piattaforma anche al di fuori dell'India, colpendo il traffico negli Emirati Arabi Uniti attraverso tecniche di dirottamento BGP (Border Gateway Protocol). Questa azione avrebbe avuto lo scopo di degradare l'esperienza d'uso della sua app a vantaggio dei servizi di Meta, come WhatsApp, con cui Reliance mantiene stretti legami commerciali.

Le accuse di Durov hanno inizialmente infiammato il dibattito internazionale sulla sovranità digitale e sulla neutralità della rete. Sebbene poche ore dopo il fondatore abbia parzialmente ritrattato, dichiarando che Reliance aveva interrotto il routing malevolo del traffico, la tensione rimane altissima. Il sospetto di un'attività di lobby aggressiva da parte dei giganti della Silicon Valley per estromettere Telegram dal mercato indiano è un tema che continua a circolare negli ambienti tecnologici di Nuova Delhi. Nel frattempo, il team legale di Telegram ha ufficialmente presentato un ricorso presso la magistratura locale, contestando la validità costituzionale del blocco e chiedendo il ripristino immediato dei servizi per non compromettere la libertà di espressione e il diritto all'informazione.

Mentre la battaglia legale prosegue nelle aule dei tribunali, l'India si trova divisa tra la necessità di proteggere i propri concorsi pubblici e il rischio di scivolare verso una censura digitale sempre più pervasiva. L'esito di questo scontro tra Telegram e il governo indiano rappresenterà un precedente fondamentale per la regolamentazione delle piattaforme di messaggistica istantanea non solo in Asia, ma in tutto il mondo globalizzato. Con la scadenza del 30 giugno all'orizzonte, milioni di utenti attendono di capire se la loro piattaforma preferita tornerà operativa o se questo oscuramento segnerà l'inizio di una nuova era di isolamento digitale per il subcontinente.

Pubblicato Giovedì, 18 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 18 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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