Apple rivoluziona il mercato con Apple Upgrade: il leasing totale per iPhone, Mac e Watch

In collaborazione con Klarna, il colosso di Cupertino trasforma l'acquisto di hardware in un servizio in abbonamento, mentre incombe l'ombra dei rincari sui componenti

Apple rivoluziona il mercato con Apple Upgrade: il leasing totale per iPhone, Mac e Watch

In un mercato tecnologico in continua evoluzione, Apple ha ufficialmente inaugurato una nuova era per il consumo di dispositivi elettronici con il lancio del programma Apple Upgrade. Questa iniziativa, che debutta oggi negli Stati Uniti, mira a semplificare radicalmente l'accesso alle ultime tecnologie della mela morsicata, trasformando l'acquisto di iPhone, Mac, iPad e Apple Watch in un modello basato sul leasing, del tutto simile al noleggio a lungo termine utilizzato nel settore automobilistico. La strategia è chiara: abbassare la barriera d'ingresso economica in un periodo di forti pressioni inflazionistiche, garantendo al contempo un ricambio generazionale costante dei dispositivi all'interno della propria base di utenti.

Il programma Apple Upgrade non è solo una dilazione di pagamento, ma un servizio strutturato che offre diverse opzioni al termine del contratto. Gli utenti possono scegliere di riscattare il dispositivo per diventarne proprietari definitivi, saldare anticipatamente il valore residuo oppure, l'opzione più attraente per gli appassionati, restituire il vecchio modello per passare immediatamente all'ultima versione disponibile sul mercato. Questo lancio avviene in un momento critico: nelle ultime settimane, Apple è stata costretta a rivedere al rialzo i listini di MacBook e iPad a causa di una persistente carenza di componenti chiave, in particolare memorie NAND e moduli di archiviazione. Sebbene gli attuali smartphone non abbiano ancora subito variazioni di prezzo, il CEO Tim Cook ha avvertito che la situazione sta diventando insostenibile, lasciando presagire che la futura serie iPhone 18, attesa entro la fine dell'anno, possa debuttare con prezzi sensibilmente più alti rispetto alle generazioni precedenti.

Per gestire la complessa infrastruttura finanziaria del progetto, Apple ha stretto una partnership strategica con Klarna, colosso svedese dei pagamenti digitali. L'adesione al programma richiede una verifica della solvibilità creditizia e si articola su piani temporali differenti a seconda della categoria di prodotto. Per iPhone e Apple Watch sono previsti contratti di leasing della durata di 24 mesi, mentre per i dispositivi con un ciclo di vita solitamente più lungo, come Mac e iPad, la durata estesa è di 36 mesi. I costi d'ingresso appaiono estremamente competitivi: si parte da soli 18 dollari al mese per un iPhone 17e, mentre l'accesso all'ecosistema Apple Watch Serie 11 richiede appena 12 dollari mensili. Per i professionisti e gli studenti, il MacBook Air è disponibile a 25 dollari al mese, con l'iPad Air proposto alla medesima cifra d'attacco degli orologi, ovvero 12 dollari.

Questo nuovo sistema va a sostituire integralmente il precedente iPhone Upgrade Program, lanciato originariamente nel 2015, che da oggi non accetterà più nuove sottoscrizioni. Oltre all'estensione del catalogo a quasi tutti i prodotti hardware, Apple Upgrade presenta una differenza sostanziale rispetto al passato: non include più nel canone mensile la copertura assicurativa AppleCare. Questa esclusione è dettata dalla necessità di mantenere le rate accessibili nonostante l'aumento dei costi dei premi assicurativi e delle riparazioni. Chi desidera una protezione totale contro i danni accidentali dovrà quindi sottoscrivere un piano separato, aggiungendo un ulteriore tassello alla spesa mensile complessiva.

L'integrazione tra hardware e software in questo modello di business sta però sollevando alcuni interrogativi sulla libertà d'uso. Analizzando le versioni beta di iOS 27 distribuite la scorsa settimana, alcuni sviluppatori hanno individuato stringhe di codice che suggeriscono l'implementazione di un sistema di blocco remoto. In sostanza, Apple potrebbe avere la capacità di disabilitare l'accesso alle applicazioni o limitare drasticamente le funzionalità del dispositivo in caso di mancato pagamento delle rate del leasing. Si tratterebbe di una misura di sicurezza estrema per mitigare il rischio di insolvenza in un modello finanziario così esposto. Nonostante queste possibili restrizioni, Apple Upgrade rappresenta il passo definitivo verso la 'servitizzazione' dell'hardware, consolidando la fedeltà al marchio e garantendo che, nonostante i rincari dei componenti, la tecnologia più avanzata rimanga, almeno sulla carta, alla portata di una platea globale sempre più vasta.

Pubblicato Mercoledì, 29 Luglio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 29 Luglio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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