I robot superano Usain Bolt: TianGong Ultra stabilisce il nuovo record mondiale dei 100 metri

L'androide cinese di X-Humanoid corre in 8,64 secondi ai World Robot Games, aprendo nuove frontiere per l'intelligenza artificiale e la robotica

I robot superano Usain Bolt: TianGong Ultra stabilisce il nuovo record mondiale dei 100 metri

L'atletica leggera ha vissuto un momento di svolta epocale che sposta i confini della fisica e della tecnologia durante gli ultimi World Robot Games, tenutisi in Cina nel mese di agosto. In un'atmosfera carica di tensione agonistica e innovazione scientifica, il mondo ha assistito al superamento di uno dei primati umani più iconici: il record mondiale dei 100 metri piani. Protagonista di questa impresa non è stato un atleta in carne ed ossa, bensì TianGong Ultra, un robot umanoide di ultima generazione progettato dal centro di eccellenza X-Humanoid con sede a Pechino. Questo prodigio della meccanica è riuscito a fermare il cronometro a un incredibile 8,64 secondi, demolendo di fatto lo storico primato di 9,58 secondi stabilito dalla leggenda giamaicana Usain Bolt durante i Campionati del Mondo di Berlino nel 2009.

Il centro di ricerca X-Humanoid, che opera all'interno di un complesso tecnologico di 17 piani interamente dedicato alla robotica avanzata, ha lavorato instancabilmente per anni per raggiungere questo traguardo. Il successo non è dovuto esclusivamente alla potenza dei motori o alla leggerezza dei materiali compositi, ma soprattutto all'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale estremamente sofisticati. Secondo gli ingegneri del centro, il software di controllo è stato addestrato attraverso milioni di simulazioni in ambienti virtuali prima di essere testato sul campo. La vera sfida è stata adattare gli algoritmi di bilanciamento dinamico alle caratteristiche specifiche di ogni singolo prototipo, poiché ogni unità presenta minime differenze strutturali che possono influenzare la stabilità durante la corsa ad altissima velocità.

Durante le fasi eliminatorie della competizione, TianGong Ultra aveva già mostrato segnali di una superiorità schiacciante. Nella prima batteria, il robot ha corso in 9,39 secondi, migliorando sensibilmente la propria prestazione in semifinale con un tempo di 8,86 secondi. Il picco prestazionale raggiunto nella finale è stato il risultato di un'ottimizzazione software effettuata in tempo reale dalla squadra tecnica, che ha lavorato senza sosta per calibrare i parametri di spinta dei servomotori. La capacità di TianGong Ultra di raggiungere una velocità di punta superiore ai 10 metri al secondo è stata superata solo dal suo sprint finale, dove ha toccato i 17 m/s. Tuttavia, questa incredibile velocità ha presentato problemi logistici non indifferenti: con una massa di circa 75 chilogrammi lanciata a tale rapidità, la gestione dell'inerzia è diventata critica.

Uno degli aspetti più singolari dell'evento è stato infatti il sistema di frenata. La tecnologia attuale non permette ancora ai robot umanoidi di decelerare in modo sicuro in spazi ridotti dopo uno sprint così intenso. Di conseguenza, i tecnici di X-Humanoid hanno dovuto allestire una zona di impatto protetta da enormi materassi morbidi subito dopo il traguardo. Il robot, una volta tagliato il nastro, ha concluso la sua corsa con una collisione controllata, una scena spettacolare che ha evidenziato quanto siamo ancora vicini alla fase prototipale nonostante i risultati cronometrici strabilianti. Oltre al record sui 100 metri, la competizione ha visto brillare anche il modello Omni, una versione più compatta e agile progettata per la distanza dei 400 metri, dimostrando che la robotica sta diversificando le proprie specializzazioni atletiche.

Nonostante i record, il percorso di sviluppo è stato costellato di difficoltà tecniche. Durante le sessioni di allenamento a Pechino, molti prototipi hanno subito danni strutturali gravi, riportando rotture agli arti inferiori e ai giunti idraulici a causa delle enormi sollecitazioni meccaniche. La necessità di disporre di numerosi pezzi di ricambio e di un team di manutenzione h24 è stata fondamentale per garantire la presenza dei robot sulla linea di partenza. La prospettiva futura di X-Humanoid non è però limitata allo sport: l'obiettivo finale è la produzione di massa di umanoidi stabili e affidabili. Questi atleti d'acciaio sono i precursori di macchine che verranno impiegate in operazioni di soccorso in zone disastrate, ispezioni di infrastrutture pericolose, logistica complessa e servizi di assistenza domestica. La sfida dei prossimi anni sarà quella di migliorare la durabilità dei componenti e la sicurezza nei movimenti autonomi, rendendo i robot capaci di interagire in modo fluido e sicuro con l'ambiente circostante e con gli esseri umani.

Pubblicato Giovedì, 10 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 10 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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