Fine di un'era per Apple: i MacBook Pro e Air del 2017 e 2018 diventano ufficialmente obsoleti

La casa di Cupertino aggiorna le proprie liste di supporto sancendo il tramonto definitivo della generazione Intel che ha introdotto il Retina sul MacBook Air e le quattro porte Thunderbolt sui Pro

Fine di un'era per Apple: i MacBook Pro e Air del 2017 e 2018 diventano ufficialmente obsoleti

Il panorama tecnologico del 2026 sta attraversando una fase di trasformazione profonda, in cui i confini tra l'eredità dell'architettura Intel e la supremazia dei chip Apple Silicon si fanno sempre più netti. In questo contesto di costante evoluzione, Apple ha recentemente aggiornato i propri registri interni, decretando il passaggio ufficiale di tre modelli storici di Mac alla categoria dei prodotti obsoleti. Si tratta di una mossa che segna il tramonto definitivo per il MacBook Air Retina 2018, il MacBook Pro 2018 equipaggiato con quattro porte Thunderbolt 3 e il MacBook Pro 2017 dotato di due porte Thunderbolt 3. Questa decisione non è un semplice atto burocratico, ma una dichiarazione tecnica che sancisce la fine di ogni forma di assistenza hardware garantita presso gli Apple Store e i centri di assistenza autorizzati in tutto il mondo, inclusi i mercati chiave in Italia, Europa e Stati Uniti.

Per comprendere la portata di questo cambiamento, è fondamentale esaminare le rigide politiche di supporto che Apple applica ai propri dispositivi. Secondo il protocollo , un prodotto viene considerato vintage quando la sua distribuzione commerciale è terminata da più di cinque anni ma da meno di sette. Durante questo periodo di grazia, l'azienda tenta di fornire supporto per le riparazioni, subordinatamente alla disponibilità dei componenti nei magazzini. Tuttavia, una volta superata la soglia dei sette anni, il dispositivo entra nello stato di obsoleto. In questa fase, Apple interrompe categoricamente ogni servizio hardware e impedisce ai fornitori di servizi di ordinare parti di ricambio ufficiali. L'unica parziale eccezione rimane la sostituzione della batteria per i portatili Mac, che può essere estesa fino a un decennio dalla data di ultima vendita, ma solo se il pezzo è fisicamente disponibile. Per i proprietari del MacBook Pro 2017, questo significa che la finestra per mantenere operativa la propria macchina si sta chiudendo rapidamente, lasciando come unica alternativa il ricorso a riparatori indipendenti o al mercato dei componenti usati.

Il MacBook Air Retina 2018 riveste un'importanza storica particolare. Lanciato nell'ottobre 2018, rappresentò la tanto attesa rivoluzione per la linea Air, che per anni era rimasta ancorata a display a bassa risoluzione e design massicci. Fu il primo modello a introdurre lo schermo Retina in questa categoria, insieme alla sicurezza biometrica del Touch ID e al chip di sicurezza Apple T2. Sebbene all'epoca fosse considerato un balzo in avanti tecnologico, oggi, nel 2026, quel dispositivo viene ricordato anche per le sue criticità, come la discussa tastiera con meccanismo a farfalla di terza generazione. Nonostante i tentativi di Apple di migliorare la resilienza di questi tasti, i modelli del 2018 sono rimasti vulnerabili all'accumulo di polvere, portando a programmi di riparazione estesi che ora, con la dichiarazione di obsolescenza, arrivano alla loro conclusione naturale.

Passando ai modelli professionali, il MacBook Pro 2018 con quattro porte Thunderbolt 3 fu un concentrato di potenza per l'epoca, introducendo la tecnologia True Tone e processori Intel Coffee Lake che promettevano prestazioni multitasking senza precedenti. Tuttavia, la gestione termica in uno chassis così sottile si rivelò una sfida ardua, portando spesso a fenomeni di thermal throttling che limitavano il potenziale della CPU. Il MacBook Pro 2017 con due porte Thunderbolt 3, invece, rappresentava la porta d'accesso al mondo Pro, una macchina equilibrata ma priva di alcune delle innovazioni che sarebbero arrivate l'anno successivo. Entrambe le macchine hanno vissuto l'era della transizione totale verso lo standard USB-C, costringendo milioni di utenti ad adottare l'uso di dongle e adattatori, una scelta stilistica e funzionale che ha definito l'estetica Apple per quasi un decennio.

Nel 2026, l'impatto di questa obsolescenza si riflette anche sul fronte software. Le versioni più recenti di macOS sono state ottimizzate in modo quasi esclusivo per l'architettura Apple Silicon, sfruttando i motori neurali e l'efficienza energetica dei chip serie M. Gli utenti che ancora utilizzano i Mac basati su Intel si trovano ora a dover gestire un sistema operativo che, pur ricevendo aggiornamenti di sicurezza critici, non può più beneficiare delle nuove funzionalità legate all'intelligenza artificiale e al rendering grafico avanzato. Questo isolamento software, unito all'impossibilità di riparazione ufficiale, spinge inevitabilmente verso il mercato dell'usato o il riciclo responsabile. Apple continua a promuovere i suoi programmi di trade-in, ma il valore di permuta di un dispositivo obsoleto è ormai simbolico, incentivando gli utenti a considerare il passaggio a nuove soluzioni hardware più sostenibili e performanti.

In conclusione, la fine del supporto per questi modelli del 2017 e 2018 sottolinea quanto sia rapida la curva di invecchiamento nell'informatica moderna. Sebbene queste macchine abbiano ridefinito gli standard di design e portabilità, la loro architettura non è più in grado di sostenere i carichi di lavoro richiesti dalle applicazioni odierne. Per gli appassionati e i collezionisti, questi Mac rimarranno icone di un periodo di transizione coraggioso, ma per il professionista e l'utente quotidiano, il messaggio è chiaro: il futuro appartiene totalmente ai chip proprietari, e il legame con il passato Intel è ormai definitivamente reciso. La sostenibilità e la longevità dei prodotti diventano temi centrali in un mondo che cerca di ridurre i rifiuti elettronici, spingendo le aziende a riflettere su come bilanciare l'innovazione sfrenata con il supporto a lungo termine per i propri dispositivi storici.

Pubblicato Martedì, 01 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 01 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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