Tesla, l'azienda guidata da Elon Musk, sta per compiere un passo significativo nel settore dell'energia solare. Nonostante il business dei pannelli solari sia rimasto storicamente in secondo piano rispetto alla produzione di veicoli elettrici, l'attuale boom dell'intelligenza artificiale e le ambizioni del suo fondatore spingono Tesla a espandere notevolmente la propria capacità produttiva. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso, Tesla si rivolgerà a fornitori cinesi, leader indiscussi nel mercato globale dei pannelli fotovoltaici.
Secondo quanto riportato da Reuters, Tesla prevede di investire fino a 2,9 miliardi di dollari per l'acquisto di pannelli solari e delle relative attrezzature di produzione da aziende cinesi. Questo ingente investimento è parte di un piano più ampio, volto a installare ben 100 GW di capacità di generazione di energia solare sul territorio statunitense entro la fine del 2028. Musk ha dichiarato a gennaio che l'energia solare ha il potenziale per coprire l'intero fabbisogno energetico dell'economia americana, anche considerando il crescente numero di data center ad alta intensità energetica.
Il principale candidato per la fornitura di attrezzature specializzate a Tesla sembra essere Suzhou Maxwell Technologies, azienda cinese leader mondiale nel settore. Attualmente, Suzhou Maxwell Technologies è in fase di negoziazione con le autorità cinesi per ottenere l'approvazione all'esportazione dei suoi prodotti verso gli Stati Uniti. Tuttavia, esistono anche fornitori alternativi come Shenzhen S.C. New Energy e Laplace Renewable Energy Technology. Gli esperti sottolineano che senza l'approvazione del governo cinese, la fornitura di attrezzature per un valore di 2,9 miliardi di dollari verso gli USA non sarà possibile. Secondo i termini dell'accordo, la quantità di attrezzature necessarie a Tesla per la produzione di pannelli solari dovrà essere consegnata in Texas entro l'autunno di quest'anno.
La maggior parte dei pannelli solari acquistati da Tesla sarà destinata alle proprie esigenze operative, ma una parte significativa sarà utilizzata per alimentare i satelliti di telecomunicazione di SpaceX, tramite il progetto Starlink. Questo accordo rappresenta un'opportunità vantaggiosa per le aziende cinesi produttrici di pannelli solari, che attualmente si trovano a fronteggiare una situazione di sovraproduzione nel mercato interno cinese. In passato, l'amministrazione Biden aveva tentato di imporre dazi elevati sull'importazione di pannelli solari provenienti dall'Asia, ma l'applicazione di tali dazi è stata ripetutamente rinviata, anche durante il secondo mandato di Trump. Quest'ultimo, tuttavia, aveva ridotto i sussidi governativi per i progetti nel campo delle energie alternative, ritenendoli troppo costosi e incapaci di garantire una fornitura di energia elettrica stabile.
Nel 2024, gli Stati Uniti disponevano di 1300 GW di capacità di generazione di energia, con l'energia solare che rappresentava poco più del 10% di questo totale. L'obiettivo di Elon Musk è quindi quello di aumentare la produzione di energia elettrica da fonte solare negli USA di oltre il 70% rispetto ai livelli attuali entro i prossimi due anni e mezzo. Gli esperti ritengono che questo sarà un compito arduo, ma Musk è noto per la sua capacità di fissare obiettivi ambiziosi e perseguirli con determinazione.

