Atalanta, panchina di Sarri a rischio: la società impone il ritiro dopo la sconfitta con il Parma
Il direttore Cristiano Giuntoli chiede scusa ai tifosi e annuncia provvedimenti immediati, mentre si valuta Stefano Pioli come possibile sostituto durante la sosta.
L'Atalanta attraversa un momento di profonda crisi tecnica e di risultati dopo l'ultima sconfitta casalinga subita contro il Parma di Alberto Gilardino. Al termine della sfida, la Curva nerazzurra ha manifestato il proprio malcontento con fischi e contestazioni rivolti a una squadra apparsa fragile, capace di raccogliere soltanto 11 punti nelle prime 10 giornate di campionato. Il club bergamasco non riesce a ottenere una vittoria dal successo di inizio ottobre contro il Venezia e, nonostante la conferma della proprietà arrivata proprio dopo quella gara, la posizione dell'allenatore Maurizio Sarri è tornata prepotentemente in discussione.
Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, intervenuto nel post-partita ai microfoni di Dazn, ha espresso la posizione ufficiale della società: "Chiediamo scusa ai nostri tifosi perché il secondo tempo di oggi è stato inaccettabile. Non è un tempo che vanifica mesi di lavoro, ma dobbiamo lavorare tanto e per questo da domani con la proprietà abbiamo deciso di andare tutti in ritiro". In merito al futuro della guida tecnica, Giuntoli ha mantenuto una posizione di responsabilità condivisa: "Sarri in discussione? Noi ci mettiamo in discussione tutti i giorni, le colpe sono della società, del tecnico e dello staff. Oggi possiamo solo chiedere scusa". Al momento il tecnico resta al suo posto, anche a causa del calendario che prevede gli impegni ravvicinati in Conference League contro il Kairat e in campionato contro il Monza allenato da Ivan Juric.
Lo stesso Maurizio Sarri ha analizzato con amarezza la prestazione della squadra, sottolineando un crollo mentale inaspettato dopo una buona fase iniziale. "Abbiamo fatto i primi 40 minuti molto bene, avevamo la gara in mano, poi abbiamo preso gol e ci ha fatto molto male", ha dichiarato il tecnico nerazzurro. "Da lì è venuto fuori un secondo tempo che non si può accettare e per cui dobbiamo chiedere scusa a società e tifosi. Non si può essere così fragili difensivamente e mentalmente, quindi adesso stiamo un po’ di giorni insieme e ne parliamo. Stasera abbiamo avuto paura, eravamo in controllo poi dopo quel corner siamo andati in timore e in nervosismo e abbiamo fatto quello che abbiamo fatto". L'allenatore ha poi ribadito il suo legame con l'ambiente: "È chiaro che ne voglio uscire perché qui mi trovo benissimo e mi sento in debito con la società quindi mi piacerebbe tirare fuori la squadra da questo momento di difficoltà".
Sebbene Sarri sia confermato per le prossime due sfide, la sosta per le nazionali in arrivo dopo la partita contro il Monza potrebbe rappresentare il momento decisivo per un eventuale cambio in panchina. In cima alla lista dei possibili sostituti figurerebbe Stefano Pioli, profilo già sondato in passato dalla dirigenza orobica e pronto a tornare in attività. Sullo sfondo restano anche i nomi di Igor Tudor e Thiago Motta, sebbene per questi ultimi le trattative potrebbero essere frenate da rapporti pregressi non idilliaci con il direttore Giuntoli. I prossimi giorni di ritiro e i risultati dei match imminenti saranno determinanti per capire se la gestione Sarri potrà proseguire o se si arriverà alla risoluzione del rapporto durante la pausa di novembre.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 3 novembre 2026, 12:09 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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