E-commerce, obbligo di indicazione dei PID nelle dichiarazioni doganali dal 1° novembre
La misura introdotta dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riguarda le importazioni di beni con valore inferiore a 150 euro per migliorare il monitoraggio delle spedizioni.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha introdotto l'obbligo di inserimento dei Product Identifier, noti come PID, all'interno delle dichiarazioni doganali per le operazioni di vendita a distanza. La disposizione, formalizzata con l'avviso pubblicato il 29 ottobre 2026, è operativa a partire dal 1° novembre 2026.
La normativa si applica alle importazioni di beni di valore inferiore a 150 euro. L'intervento mira a potenziare la tracciabilità dei flussi commerciali e a rendere più efficaci le attività di controllo sulle spedizioni transfrontaliere effettuate tramite piattaforme di e-commerce. L'integrazione di questi identificativi di prodotto consente agli uffici doganali di disporre di un quadro informativo più preciso e dettagliato riguardo alla tipologia di merce in ingresso nel territorio doganale.
Per gli operatori del settore e per i soggetti coinvolti nella logistica delle vendite a distanza, l'adeguamento richiede l'aggiornamento delle procedure di dichiarazione doganale per includere il dato richiesto. Il monitoraggio sistematico dei PID risponde alla necessità di garantire una maggiore trasparenza nei processi di importazione, tutelando al contempo il corretto assolvimento degli obblighi fiscali e normativi previsti per le transazioni di beni acquistati online.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 3 novembre 2026, 12:21 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
Newsletter gratuita
Ogni venerdì le notizie della settimana nella tua casella
Le principali, le più lette e il punto sul gioco pubblico. Ti disiscrivi quando vuoi.


























