Gioco online, Diodato (HBG): la stabilità delle concessioni rilancia gli investimenti
Il Managing Director analizza il primo anno della riforma: licenze scese da 90 a 46, ma il riordino della rete fisica resta incompiuto creando un mercato a due velocità.
Il nuovo sistema di concessioni per il gioco online in Italia ha introdotto una stabilità normativa che mancava da circa un decennio, permettendo alle aziende di tornare a programmare investimenti a lungo termine. Questo è il bilancio tracciato da Davide Diodato, Managing Director di HBG Online Gaming, durante l’incontro intitolato il nuovo regime di gioco online in Italia: un anno dopo. Secondo l'analisi del manager, il passaggio da una fase di proroghe continue a un quadro regolatorio definito rappresenta un'opportunità cruciale per lo sviluppo tecnologico e professionale del comparto, pur lasciando aperta la questione del riordino complessivo che coinvolge la rete fisica.
Il processo di consolidamento del mercato ha portato a una drastica riduzione del numero di operatori attivi sul territorio nazionale. Diodato ha ricordato come il settore sia passato rapidamente da circa 200 siti web e 90 licenze a un totale attuale di 46 concessioni. «Siamo passati in poco tempo da 200 siti web e 90 licenze a 46 licenze. Tutto questo è stato fatto, secondo me, abbastanza bene, grazie al legislatore, al regolatore, ma anche a noi operatori che abbiamo lavorato in concerto con loro», ha dichiarato il dirigente di HBG Online Gaming, sottolineando la collaborazione costruttiva tra le istituzioni e i privati durante la fase di riorganizzazione.
La fine del regime transitorio, che ha caratterizzato l'ultimo decennio, ha spostato l'attenzione delle imprese sulla crescita interna e sulla valorizzazione delle risorse. La certezza della concessione permette infatti di allocare capitali non solo verso le infrastrutture digitali, ma anche verso la formazione e l'acquisizione di nuove professionalità. Diodato ha spiegato che questa stabilità «ci ha dato la possibilità di investire in tecnologia, nel mercato, ma soprattutto nelle persone», evidenziando come l'obiettivo primario delle aziende sia ora la creazione di valore attraverso un ascolto più attento delle necessità degli utenti e la risoluzione dei loro problemi operativi.
Tuttavia, l'analisi ha messo in luce una asimmetria tra i diversi canali di distribuzione del gioco pubblico. Se l'online dispone ormai di un percorso tracciato, la rete fisica continua a confrontarsi con l'incertezza normativa e con la prospettiva di ulteriori proroghe che potrebbero estendersi per altri tre anni. Questa disparità crea un mercato che procede a due velocità differenti, rendendo complesso per i concessionari attivi contemporaneamente sui canali online e retail sviluppare un'offerta integrata. Per Diodato, è necessario superare questa complessità attraverso un percorso di riordino omogeneo che metta il cliente al centro delle strategie aziendali, indipendentemente dal punto di accesso utilizzato.
Un altro elemento di riflessione riguarda l'evoluzione della competizione e l'emergere di nuovi modelli di business al di fuori del perimetro regolamentato italiano. Il Managing Director ha citato l'esempio dei prediction market, fenomeni internazionali che stanno spingendo il settore verso una maggiore innovazione. «Il mercato si muove, i competitor e la concorrenza sono vivi e non vivono soltanto dentro il regime concessorio italiano», ha osservato Diodato, invitando gli operatori a non limitare la propria visione ai soli utenti già acquisiti. Secondo il manager, l'apertura verso nuovi competitor è un'opportunità di crescita: «Eravamo un po’ troppo chiusi in noi stessi, nel parlare a giocatori che erano già dentro il circuito. Questi nuovi competitor e questi nuovi mercati ci permettono di ampliare la nostra visione. Secondo me è una grossa opportunità».
In questo contesto, il comparto ha dimostrato una spiccata capacità di adattamento alle difficoltà, definita da Diodato attraverso il concetto di antifragilità. La sfida per il futuro sarà quella di utilizzare il nuovo assetto normativo per migliorare la qualità dell'offerta e la specializzazione delle competenze, in attesa che anche il segmento fisico possa beneficiare di una riforma strutturale capace di accompagnare l'intero comparto verso una crescita più equilibrata.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 3 novembre 2026, 11:33 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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