Rivoluzione Juventus, Carnevali svela il mercato: Kolo Muani vicino, Vlahovic ai saluti

Il nuovo dirigente bianconero detta i tempi del calciomercato: tra il casting per la porta e il colpo dal PSG, ecco come cambia la squadra di Spalletti

Rivoluzione Juventus, Carnevali svela il mercato: Kolo Muani vicino, Vlahovic ai saluti

Il sipario sulla sessione estiva del calciomercato si alza ufficialmente nella suggestiva cornice di Rimini, e a rubare la scena è Giovanni Carnevali, neo volto dirigenziale di una Juventus determinata a tornare sul tetto d'Italia e d'Europa. Nel corso della giornata del 30 giugno 2026, l'ex amministratore delegato del Sassuolo, ora plenipotenziario dell'area sportiva bianconera, ha tracciato con precisione chirurgica le linee guida di un mercato che si preannuncia tanto ambizioso quanto oculato. La strategia della Continassa appare chiara: ricostruire una spina dorsale solida, partendo da un portiere di caratura internazionale e da un centravanti capace di integrarsi perfettamente nel gioco corale richiesto dal tecnico Luciano Spalletti. Carnevali ha sottolineato come la priorità assoluta sia data a queste due caselle, definendole pedine fondamentali su cui innestare il resto della rosa. Tuttavia, il dirigente ha predicato calma, evidenziando come le attuali condizioni economiche globali e le richieste esorbitanti dei club rendano ogni operazione un puzzle complesso da risolvere.

Il nome che scalda maggiormente i cuori della tifoseria è senza dubbio quello di Randal Kolo Muani. L'attaccante francese, in forza al PSG, è diventato il fulcro delle attenzioni bianconere. Carnevali non ha usato giri di parole per confermare l'interesse: la trattativa è reale e si basa su un lavoro di diplomazia internazionale volto a ricucire i rapporti con la dirigenza parigina di Nasser Al-Khelaifi, logorati da passate frizioni. La Juventus sta cercando di trovare la quadra economica per un affare che deve essere accettabile per le casse del club, evitando colpi di testa finanziari ma garantendo a Spalletti un profilo di velocità e tecnica purissima. L'arrivo del francese sembra essere la risposta alla necessità di un gioco più fluido e moderno, capace di attaccare la profondità come richiesto dal nuovo corso tecnico iniziato dopo il ciclo Allegri.

Parallelamente all'ascesa di Kolo Muani, si assiste al tramonto definitivo dell'era di Dusan Vlahovic a Torino. Le parole di Giovanni Carnevali sul centravanti serbo sono state gelide e definitive, segnando una rottura che appare insanabile. Nonostante l'importanza del giocatore, il dirigente ha ammesso di non avergli mai parlato personalmente, aggiungendo che attualmente il numero 9 non rientra nei pensieri della società. Questa dichiarazione apre scenari di cessione immediata, con diversi club di Premier League e della Saudi Pro League che monitorano la situazione, pronti a offrire cifre che permettereberro alla Juventus di finanziare il resto della campagna acquisti. La gestione del caso Vlahovic rappresenta un segnale forte della nuova dirigenza: nessuno è indispensabile se non sposa appieno il progetto tecnico ed economico della società.

Per quanto riguarda la porta, il casting è apertissimo e vede in lizza profili di caratura mondiale. Emiliano Martinez, meglio noto come Dibu, reduce dai successi con l'Argentina, è un profilo che stuzzica la fantasia dei dirigenti per carisma ed esperienza. Tuttavia, la pista che porta a Guglielmo Vicario sembra essere quella più concreta. Il portiere italiano, attualmente al Tottenham, ha espresso il desiderio di tornare in Serie A e la Juventus lo considera il profilo ideale per affidabilità e conoscenza del campionato. Carnevali ha però tenuto a precisare che non c'è fretta di chiudere, menzionando anche Marco Carnesecchi come alternativa di lusso. Il portiere dell'Atalanta ha però una valutazione proibitiva di circa 50 milioni di euro, una cifra che i bianconeri vorrebbero abbassare inserendo eventuali contropartite o dilazionando il pagamento in più esercizi finanziari.

In difesa, gli occhi sono puntati su Tarik Muharemovic e John Lucumì. Se per il giovane Muharemovic si tratta di una valutazione interna legata al controllo del cartellino ancora a metà con altri club, per il difensore del Bologna la situazione è più definita. Lucumì ha una clausola rescissoria di 28 milioni di euro, una cifra che la Juventus ritiene elevata ma trattabile, specialmente se inserita in un discorso più ampio che potrebbe coinvolgere Fabio Miretti. Il giovane centrocampista è molto stimato dai rossoblù, ma Carnevali ha blindato il ragazzo, dichiarando che la società crede fortemente nel suo potenziale e non intende svenderlo. In questo contesto di grande fermento, la Juventus del 2026 si muove con la consapevolezza di chi deve sbagliare il meno possibile, cercando di coniugare la sostenibilità finanziaria con l'esigenza di tornare a vincere titoli importanti, sotto la guida di un Giovanni Carnevali che appare già il vero padrone del mercato.

Pubblicato Martedì, 30 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 30 Giugno 2026

Marco P.

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