F1 Baku 2026: Incubo McLaren per Norris tra guasti tecnici e crisi di feeling

Il sistema di iniezione intermittente e una gestione gomme complicata frenano Lando: l'analisi di Andrea Stella sul weekend più difficile della stagione

F1 Baku 2026: Incubo McLaren per Norris tra guasti tecnici e crisi di feeling

Il fine settimana di Baku, datato 29 settembre 2026, ha rappresentato uno dei banchi di prova più severi per la McLaren e, in particolar modo, per Lando Norris. In una stagione caratterizzata da un equilibrio sottilissimo tra i top team, ogni minima crepa nell'affidabilità o nella messa a punto può trasformarsi in una voragine prestazionale. Per il pilota britannico, il Gran Premio azero è stato un susseguirsi di sfide tecniche e psicologiche, culminate in una prestazione che lo stesso Andrea Stella ha definito come una delle più complesse dell'intero anno solare. Al centro delle difficoltà non vi è stata solo una questione di assetto, ma un problema subdolo al sistema di iniezione della Power Unit che ha condizionato il rendimento della monoposto numero 4 sin dalle sessioni di qualifica, rendendo la guida di Lando Norris incostante e priva di quella necessaria fiducia per sfidare i muretti del circuito cittadino.

Il problema tecnico, identificato come un'incongruenza intermittente nel sistema di iniezione del carburante, ha colpito la vettura di Norris in momenti critici. Non si è trattato di un guasto totale, ma di una perdita di potenza non lineare che si manifestava in determinati regimi di rotazione e contesti di carico motore. Questo difetto ha impedito al pilota di avere una risposta costante dall'acceleratore, un elemento vitale in un tracciato come quello di Baku dove la trazione in uscita dalle curve lente determina la velocità massima sul lunghissimo rettilineo d'arrivo. Andrea Stella, Team Principal della scuderia di Woking, ha confermato che anche la vettura di Oscar Piastri ha mostrato sintomi simili, sebbene in forma meno invalidante, suggerendo una criticità strutturale che richiede un'analisi approfondita nei laboratori inglesi prima della prossima tappa del mondiale.

Oltre ai deficit della Power Unit, la McLaren ha dovuto fare i conti con una scelta strategica sulle mescole che si è rivelata infelice per Norris. Mentre Oscar Piastri è riuscito a massimizzare il potenziale delle gomme soft, che contro ogni previsione della vigilia hanno mostrato una durata e una costanza eccellenti, Lando Norris è stato costretto a lottare con le gomme medie. Questa mescola, utilizzata anche da Max Verstappen su Red Bull, è entrata rapidamente in una fase di graining e degrado termico, impedendo al pilota di mantenere il ritmo dei battistrada. Il confronto diretto con Verstappen ha evidenziato come, a parità di gomma, la McLaren numero 4 soffrisse molto di più nei tratti guidati, specialmente nella zona del Castello e nelle chicane rapide, dove il bilanciamento aerodinamico sembrava svanire all'improvviso.

La gestione del deployment dell'energia elettrica è stata un'altra nota dolente. In un contesto dove la Ferrari ha mostrato una velocità di punta superiore, la McLaren ha faticato a difendersi negli attacchi in scia. Il sorpasso subito da Lewis Hamilton è l'emblema di questa difficoltà: Lando Norris, nel tentativo di resistere alla pressione della Mercedes, è arrivato al bloccaggio delle ruote anteriori in curva 1, commettendo un errore che ha aperto la porta non solo a Hamilton ma anche ad altri inseguitori. Questi errori di guida, rari per il Norris ammirato nel corso del 2026, sono il segnale tangibile di una vettura che non trasmetteva le giuste sensazioni, portando il pilota oltre il limite del controllo fisico della monoposto.

Le analisi post-gara hanno mostrato che il deficit di velocità non era legato esclusivamente alla gestione dell'ibrido, ma a un pacchetto complessivo che in Azerbaijan non ha trovato la giusta finestra di funzionamento. L'incidente causato da Franco Colapinto nelle fasi finali ha poi precluso ogni possibilità di rimonta con le gomme fresche, congelando una classifica che vede Lando Norris perdere punti preziosi in ottica campionato. Secondo Andrea Stella, la priorità assoluta per il team è ora quella di fornire ai piloti una vettura più solida e prevedibile. La competitività della F1 odierna non permette battute d'arresto di questo tipo, e il weekend di Baku deve fungere da lezione per correggere le debolezze sistemiche della McLaren prima che il divario tecnico dalle Ferrari e dalle Red Bull diventi incolmabile nella volata finale della stagione.

Pubblicato Martedì, 29 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 29 Settembre 2026

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