Il weekend del 10 ottobre 2026 sul tracciato cittadino di Marina Bay si conferma uno dei momenti più intensi e spettacolari dell'intera stagione di Formula 1. Sotto i riflettori artificiali di Singapore, Max Verstappen ha ribadito la sua supremazia assoluta conquistando una pole position magistrale, la prima della stagione, confermando lo stato di grazia già mostrato durante la Sprint Race. Il pilota della Red Bull ha fermato il cronometro su un incredibile 1’31’’373, una prestazione che ha messo a tacere la concorrenza proprio nel momento decisivo del Q3. La sfida è stata serratissima, con la Ferrari di Charles Leclerc che ha accarezzato il sogno della prima posizione, fermandosi a soli 54 millesimi dal tempo dell'olandese. La scuderia di Maranello ha comunque mostrato una competitività altissima, piazzando anche Lewis Hamilton in terza posizione, nonostante qualche piccola sbavatura nel suo ultimo tentativo lanciato.
La sessione di qualifica è iniziata con una temperatura asfissiante e un'umidità che ha messo a dura prova sia i piloti che le componenti meccaniche delle monoposto 2026. Il Q1 ha regalato subito il primo colpo di scena drammatico: Isack Hadjar, uno dei giovani più attesi, è stato costretto al ritiro immediato a causa di un guasto meccanico al cambio che il team non è riuscito a riparare in tempo utile. Il pilota francese si troverà così a scattare dall'ultima fila, in una gara dove i sorpassi a Marina Bay sono storicamente complessi. La pista, inizialmente molto scivolosa a causa della pioggia caduta nella mattinata di sabato, ha visto un'evoluzione costante del grip. Lewis Hamilton ha dominato questa prima fase, mentre il giovane talento italiano Kimi Antonelli ha vissuto attimi di tensione dopo che un suo tempo era stato cancellato dai commissari per il superamento dei track limits. Tra gli esclusi eccellenti del primo turno spiccano i nomi di Fernando Alonso e Alexander Albon, oltre alle deludenti Cadillac guidate da Sergio Perez e Valtteri Bottas, che non sono mai riuscite a trovare il giusto bilanciamento aerodinamico.
Il Q2 ha visto salire in cattedra un Lewis Hamilton in forma smagliante, capace di far segnare record parziali in ogni settore della pista. Il sette volte campione del mondo, ora in forza alla Ferrari, sembrava aver ipotecato la partenza al palo, dimostrando una confidenza eccezionale con le nuove mescole portate dalla Pirelli per questo appuntamento asiatico. Alle sue spalle si è confermato un solido Lando Norris su McLaren, voglioso di riscatto dopo il contatto avvenuto nella Sprint che aveva coinvolto anche il suo compagno di squadra Oscar Piastri. In casa Mercedes, la situazione è apparsa più complessa: il team di Brackley ha deciso di differenziare i pacchetti aerodinamici tra i due piloti, affidando la nuova evoluzione a Kimi Antonelli e mantenendo la vecchia configurazione per George Russell. Questa scelta ha prodotto risultati altalenanti, con Russell che ha faticato più del previsto, chiudendo anzitempo la sua sessione insieme a Carlos Sainz e Oliver Bearman.
La fase finale delle qualifiche, il Q3, ha rappresentato il culmine di un'escalation di emozioni. Max Verstappen ha piazzato la zampata vincente nel primo run, siglando un tempo che nessuno è riuscito a scalfire. Nonostante il disperato tentativo finale di Charles Leclerc, che ha limato decimi preziosi nel settore centrale, il distacco è rimasto minimo ma incolmabile. Hamilton, apparso il favorito fino a quel momento, ha commesso alcuni errori di precisione nelle curve lente del terzo settore, scivolando in terza posizione con un ritardo di 0.123 secondi. La vera sorpresa della giornata è stata però la prestazione di Kimi Antonelli. Il giovane italiano ha guidato con una maturità sorprendente, centrando una straordinaria quarta posizione a meno di due decimi dalla pole, un risultato che accende le speranze dei tifosi italiani per il futuro della Formula 1. Norris e Russell hanno chiuso rispettivamente quinto e sesto, ma per George Russell la domenica sarà in salita: a causa della sostituzione della power unit oltre il limite consentito, il pilota britannico sarà costretto a partire dal fondo della griglia di partenza.
Secondo quanto riportato dalle analisi di SportMediaset, la gestione delle temperature degli pneumatici sarà la chiave per la vittoria nella gara di domani. Con Verstappen che sembra aver ritrovato il feeling perfetto con la sua monoposto e le Ferrari in agguato, la strategia dei pit-stop potrebbe rivelarsi decisiva su un tracciato che non perdona la minima distrazione. Completano la top ten piloti del calibro di Piastri, Gasly, Lawson e la promessa Lindblad, a testimonianza di una griglia di partenza estremamente competitiva e ricca di talenti emergenti. L'appuntamento è fissato per la gara lunga, dove la resistenza fisica e la precisione millimetrica tra i muretti di Singapore decreteranno il vincitore di questo round fondamentale del 2026.

