Red Bull, maxi liquidazione per Horner: 90 milioni di euro per l'addio

I bilanci svelano la cifra astronomica versata all'ex Team Principal dopo il licenziamento e la fine di un'era leggendaria

Red Bull, maxi liquidazione per Horner: 90 milioni di euro per l'addio

Il mondo della Formula 1 è stato recentemente scosso dalla pubblicazione dei dati finanziari riguardanti uno dei divorzi sportivi più chiacchierati dell’ultimo decennio. La scuderia Red Bull Racing, con sede a Milton Keynes, ha ufficializzato nel suo bilancio una spesa record per chiudere definitivamente il rapporto con il suo storico Team Principal. Christian Horner ha ricevuto un risarcimento complessivo che sfiora la cifra impressionante di 90 milioni di euro, una somma che stabilisce un nuovo primato per quanto riguarda le buonuscite nel mondo del motorsport internazionale.

Analizzando nel dettaglio i documenti contabili relativi all'anno fiscale conclusosi di recente, emerge come la società abbia versato esattamente 76,027 milioni di sterline all'ex dirigente britannico. Questa cifra, che al cambio attuale corrisponde a circa 89,6 milioni di euro, si suddivide in diverse voci di spesa che testimoniano la complessità del contratto che legava Christian Horner al marchio austriaco. La parte più consistente, pari a 67 milioni di sterline, è stata catalogata sotto la voce di risarcimento per perdita dell'incarico. A questa si aggiungono oltre 9 milioni di sterline a titolo di retribuzione ordinaria per l'ultima stagione di servizio e circa 10 mila sterline di contributi pensionistici. Questo versamento colossale è la diretta conseguenza della risoluzione anticipata di un contratto che avrebbe dovuto legare il manager alla squadra per altri sei anni.

L'addio di Christian Horner, avvenuto nel corso del 2025, ha segnato la fine di un'epoca durata vent'anni. Nominato alla guida della squadra nel 2005, quando Red Bull rilevò i resti della Jaguar Racing, Horner ha trasformato un team di metà classifica in una corazzata capace di dominare la scena globale. Sotto la sua direzione, la scuderia ha conquistato otto titoli mondiali piloti e sei campionati costruttori, legando il proprio nome a leggende del calibro di Sebastian Vettel e Max Verstappen. Tuttavia, il logoramento dei rapporti interni, esacerbato dalle tensioni seguite alla scomparsa del fondatore Dietrich Mateschitz e da un sensibile calo dei risultati in pista, ha reso inevitabile la rottura definitiva.

Le indiscrezioni raccolte da testate autorevoli come il Sun e riprese dai principali media internazionali evidenziano come la decisione di procedere al licenziamento sia stata influenzata non solo dalle performance sportive, ma anche da una profonda ristrutturazione aziendale volta a riportare stabilità all'interno dei box. Le lotte di potere tra la fazione austriaca della società e la proprietà thailandese avevano reso l'ambiente di lavoro a Milton Keynes estremamente tossico, portando a una paralisi decisionale che stava compromettendo lo sviluppo della monoposto per la stagione 2026. Il risarcimento record è stato dunque visto come il prezzo necessario da pagare per permettere alla squadra di voltare pagina e iniziare un nuovo ciclo tecnico e gestionale.

Nonostante la portata della cifra, Red Bull ha preferito mantenere una linea di estremo riserbo, evitando commenti ufficiali sui dettagli del bilancio. Gli esperti del settore sottolineano come una liquidazione di questa entità rifletta non solo il valore dei successi passati, ma anche la necessità di proteggere i segreti industriali e sportivi accumulati da Christian Horner in due decenni di attività ai vertici della Formula 1. Con l'ingresso dei nuovi regolamenti tecnici nel 2026, la squadra ha voluto evitare che il suo ex leader potesse accasarsi immediatamente presso una scuderia concorrente, inserendo probabilmente clausole di non concorrenza molto rigide nel pacchetto di uscita.

L'eredità lasciata da Christian Horner rimane comunque imponente. Mentre il team cerca di ritrovare la bussola senza il suo storico condottiero, il dibattito sulla sostenibilità finanziaria di tali operazioni continua a infiammare il paddock. In un'era caratterizzata dal budget cap per lo sviluppo delle vetture, le spese legate al personale di alto livello restano una delle poche aree in cui i grandi colossi possono ancora far valere la propria forza economica. La vicenda di Christian Horner resterà negli annali come il capitolo finale di una delle storie di successo più incredibili dello sport moderno, conclusasi con un assegno che ha pochi eguali nella storia dell'industria dell'intrattenimento globale.

Pubblicato Giovedì, 08 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 08 Ottobre 2026

Marco P.

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