Addio a Elena Pero: il tennis italiano perde la sua voce più iconica e amata

La storica giornalista di Sky Sport si è spenta a 60 anni dopo una lunga malattia: ha raccontato i trionfi di Sinner e l'epoca d'oro del tennis azzurro

Addio a Elena Pero: il tennis italiano perde la sua voce più iconica e amata

Il panorama mediatico italiano e il mondo dello sport internazionale piangono oggi una perdita inestimabile. Si è spenta all'età di 60 anni Elena Pero, colonna portante della redazione di Sky Sport e voce inconfondibile che per oltre un ventennio ha accompagnato i pomeriggi e le notti degli appassionati di tennis in Italia. La notizia della sua scomparsa, avvenuta dopo aver combattuto con estrema dignità e riserbo contro una lunga malattia, ha generato un'ondata di commozione che attraversa tutto il Paese, unendo colleghi, atleti e semplici telespettatori in un unico, grande abbraccio simbolico alla sua famiglia e a tutta la comunità sportiva.

Entrata a far parte della famiglia di Sky fin dai primi anni duemila, Elena Pero ha rappresentato un modello di giornalismo garbato, preciso e profondamente tecnico. La sua carriera è stata indissolubilmente legata al racconto del grande tennis, un compito che ha svolto con una dedizione rara, diventando nel tempo molto più di una telecronista: era la guida sicura attraverso le dinamiche psicologiche e tattiche di uno sport complesso. Insieme all'ex tennista Paolo Bertolucci, ha formato una delle coppie di commento più longeve e affiatate della televisione italiana. Il loro sodalizio professionale non era solo una questione di competenze complementari, ma una vera e propria sinfonia narrativa capace di esaltare ogni scambio, ogni colpo vincente e ogni momento di tensione sul rettangolo di gioco. Paolo Bertolucci l'ha ricordata con parole cariche di dolore, sottolineando come la loro intesa andasse oltre il microfono, basata su un rispetto reciproco e una visione comune della bellezza del gioco.

Il destino ha voluto che l'ultima telecronaca di Elena Pero fosse legata al momento più alto del tennis moderno italiano. Solo pochi mesi fa, nel luglio del 2026, la sua voce ha vibrato di emozione nel raccontare il secondo trionfo consecutivo di Jannik Sinner sul prato verde di Wimbledon, nella finale vinta contro Alexander Zverev. Un cerchio che si era idealmente aperto il 13 luglio 2025, quando aveva narrato con la consueta lucidità il primo storico successo del campione altoatesino a Londra contro Carlos Alcaraz. Questi momenti resteranno scolpiti nella memoria collettiva non solo per l'importanza sportiva, ma per la partecipazione emotiva che Elena riusciva a trasmettere, pur mantenendo quell'eleganza sobria che è stata il suo marchio di fabbrica per tutta la vita professionale. Anche durante le fasi più difficili della sua malattia, Elena Pero non ha mai voluto far mancare la sua presenza, dimostrando una forza d'animo fuori dal comune e un amore viscerale per la propria professione.

Il direttore di Sky Sport, Federico Ferri, nel suo commosso addio, ha evidenziato come Elena fosse una giornalista che non ha mai cercato il protagonismo, preferendo che a parlare fossero i fatti e la bellezza dello sport che amava. Questa sua capacità di restare un passo indietro rispetto all'evento, pur diventandone parte integrante, l'ha resa una delle figure più rispettate dell'intero settore. Anche la redazione di SportMediaset e i vertici di Cologno Monzese hanno espresso il proprio cordoglio, riconoscendo in lei una professionista esemplare e un'avversaria di grande valore nel campo della competizione editoriale. La sua scomparsa lascia un vuoto tecnologico e umano in un momento in cui il tennis sta vivendo la sua massima espansione mediatica in Italia, grazie ai trionfi in Coppa Davis e nei tornei dello Slam.

Oltre alla sua competenza tecnica, Elena Pero è stata una pioniera per molte giovani giornaliste che hanno visto in lei la dimostrazione di come si possa eccellere in un ambito tradizionalmente maschile senza mai rinunciare alla propria identità e alla propria cifra stilistica. La sua eredità non risiede solo nelle migliaia di ore di telecronaca conservate negli archivi di Milano, ma nella scuola di pensiero che ha contribuito a fondare: un giornalismo fatto di studio, preparazione meticolosa e rispetto per il pubblico. Oggi, mentre il circuito ATP e WTA continua la sua corsa frenetica intorno al globo, il silenzio che segue la sua voce è assordante. Tuttavia, ogni volta che un azzurro scenderà in campo, in quel silenzio risuonerà ancora l'eco delle sue parole, della sua passione e di quel sorriso d'intesa che scambiava con i suoi collaboratori a fine match. Elena Pero rimarrà per sempre la voce del tennis, colei che ha saputo tradurre in parole il battito di un cuore che rimbalza insieme a una pallina gialla.

Pubblicato Venerdì, 25 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 25 Settembre 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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