La carenza globale di chip di memoria continua a mietere vittime nel mondo dell'elettronica. L'ultima azienda a farne le spese è Ayaneo, costretta a sospendere la vendita della sua attesa console portatile Next 2. La decisione è stata motivata dall'insostenibile aumento dei costi di produzione, un problema che affligge l'intero settore tecnologico.
La Ayaneo Next 2, che esteticamente ricorda la Steam Deck, è una console basata su Windows 11. Le sue specifiche tecniche la rendevano un dispositivo di fascia alta, con un prezzo di partenza già elevato: circa 1999 dollari per la versione base con 32 GB di RAM e 1 TB di memoria interna. Nonostante ciò, l'azienda aveva deciso di lanciarsi sul mercato, aprendo i preordini sulla piattaforma di crowdfunding IndieGoGo il 10 febbraio. Tuttavia, le mutate condizioni del mercato hanno reso impossibile proseguire con il progetto.
"Abbiamo scoperto che i prezzi degli SSD sono aumentati vertiginosamente rispetto al periodo precedente alle vacanze del Capodanno cinese. In queste circostanze, il costo del prodotto è diventato molto più alto del nostro attuale prezzo di vendita. Pertanto, dopo un'attenta riflessione, abbiamo deciso di sospendere i preordini di Next 2", ha dichiarato Ayaneo in un comunicato. L'azienda aveva inizialmente previsto di assorbire una piccola perdita, ma l'aumento dei costi ha reso la situazione insostenibile, con un costo di produzione quasi doppio rispetto al prezzo di vendita previsto.
Ayaneo aveva offerto una versione Early Bird della Next 2 a 1799 dollari. Le altre versioni prevedevano 64GB di RAM e 1TB di memoria a 2699 dollari, e la top di gamma con 128GB di RAM e 2TB di memoria a 4299 dollari. Per il momento, l'azienda non ha abbandonato completamente il progetto Next 2. "Se i prezzi delle memorie torneranno a livelli più ragionevoli in futuro, potremmo prendere in considerazione la possibilità di riprendere le vendite di Next 2. Al momento non possiamo prevedere quando i prezzi diminuiranno, ma continueremo a monitorare attentamente i cambiamenti del mercato", ha aggiunto l'azienda.
La crisi dei chip di memoria è un problema complesso, con diverse previsioni sulla sua possibile risoluzione. Alcuni esperti ritengono che la situazione potrebbe normalizzarsi entro la fine del 2026, mentre altri sono più pessimisti e non prevedono miglioramenti prima del 2027 o addirittura del 2030. Nel frattempo, aziende come Ayaneo sono costrette a prendere decisioni difficili per far fronte all'aumento dei costi e garantire la sostenibilità dei propri prodotti.

