Nel dicembre dello scorso anno, i vertici di Micron Technology hanno rivelato che i margini di profitto derivanti dalla produzione di memorie DRAM classiche, come le DDR5, superavano quelli ottenuti con le HBM. Questa tesi è stata ribadita recentemente, durante la presentazione dei risultati dell'ultimo trimestre fiscale. Sembra che anche i concorrenti stiano registrando performance finanziarie simili.
Secondo News 1, citando fonti interne a SK hynix, le DDR standard garantirebbero un margine di profitto di circa l'80%, mentre le HBM si attesterebbero intorno al 60%. Nel trimestre precedente, il margine di profitto complessivo di Micron è aumentato последовательно dal 75% all'81%, indicando una crescita della redditività non solo nel settore delle HBM. Samsung, in qualità di maggiore produttore di memorie, aveva già percepito queste tendenze alla fine dello scorso anno.
La produzione di HBM richiede anch'essa chip DRAM. L'aumento della domanda di questo tipo di memoria ha inizialmente innescato un incremento dei prezzi delle DDR5, a causa della minore disponibilità di chip sul mercato. A un certo punto, i produttori hanno incrementato la produzione di HBM a scapito delle DDR5, facendo lievitare i prezzi di queste ultime a livelli tali da renderne la vendita più redditizia. Inoltre, i costi di produzione delle DDR5 sono significativamente inferiori rispetto alle HBM, determinando una maggiore differenza tra entrate e uscite e, di conseguenza, una crescita più rapida dei profitti.
I produttori sudcoreani vantano un vantaggio tecnologico di circa tre anni rispetto ai concorrenti cinesi nella produzione di HBM. Tuttavia, se i prezzi dovessero mantenersi elevati, le aziende cinesi potrebbero avere l'opportunità di consolidare la propria posizione sul mercato internazionale delle DDR. Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti potrebbero ostacolare questo processo, ma i produttori cinesi sono comunque motivati ad avviare rapidamente la produzione di massa di HBM e ad espandere la produzione di DDR.
In un contesto di scarsità di memorie, i fornitori hanno iniziato a imporre condizioni più favorevoli. Come già accennato, Samsung intende stipulare contratti a lungo termine con i propri clienti, della durata compresa tra tre e cinque anni, garantendo la fornitura di determinati volumi di prodotti, ma con prezzi ancorati ai livelli di mercato correnti. Inoltre, gli acquirenti dovranno effettuare ingenti pagamenti anticipati per le future forniture, e le modalità di compensazione dipenderanno in larga misura dall'andamento dei prezzi di mercato.
Anche Micron sta stipulando contratti a lungo termine con i propri clienti, che includono anche attività di ricerca e sviluppo. I futuri tipi di HBM, ad esempio, dovranno tenere conto delle specifiche esigenze dei singoli clienti, e l'adattamento della memoria dovrà essere specificato nei contratti. Micron si sta concentrando anche sulla fornitura di soluzioni complete per i data center, che comprendono sia DDR5 che HBM.
Considerando che le nuove capacità produttive non entreranno in funzione prima della fine del prossimo anno, e in caso di persistente crescita della domanda di chip di memoria, i margini di profitto dei produttori continueranno ad aumentare. I vertici di SK hynix stanno cercando un approccio innovativo per stabilizzare i prezzi delle memorie, ma la fattibilità di tale approccio sarà chiara solo nel prossimo futuro.
L'attuale panorama del mercato delle memorie evidenzia una dinamica complessa, in cui la competizione tra DDR e HBM, le strategie dei principali produttori e le tensioni geopolitiche contribuiscono a plasmare i prezzi e la disponibilità dei chip. Mentre la domanda di HBM continua a crescere, trainata dalle applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, le DDR5 mantengono un ruolo cruciale nel mercato, offrendo un'alternativa più accessibile e con margini di profitto interessanti per i produttori.
L'evoluzione del settore delle memorie sarà influenzata anche dall'innovazione tecnologica, con lo sviluppo di nuovi standard e architetture che promettono di migliorare le prestazioni e l'efficienza energetica dei chip. La competizione tra i produttori, sia a livello tecnologico che commerciale, sarà determinante per il futuro del mercato delle memorie, con potenziali impatti sui prezzi, sulla disponibilità e sulle scelte dei consumatori.

