Regno Unito, sale la Machine Games Duty: l'aumento della tassa mette a rischio 9.000 posti di lavoro
Il Betting and Gaming Council denuncia l'impatto della manovra fiscale: prevista la chiusura di circa 1.000 locali, con pesanti ricadute soprattutto in Scozia e nel Nord dell'Inghilterra.
Il governo del Regno Unito ha ufficializzato l'innalzamento della Machine Games Duty (MGD) al 25%, una decisione che ha sollevato forti preoccupazioni nel comparto del gioco regolamentato. In base alle proiezioni elaborate dalla società di consulenza EY e diffuse dal Betting and Gaming Council (BGC), l'incremento dell'imposta sugli apparecchi da gioco potrebbe determinare la perdita di quasi 9.000 posti di lavoro e portare alla chiusura, o a un elevato rischio di cessazione dell'attività, per circa 1.000 tra agenzie di scommesse e casinò in tutto il Paese.
La misura introdotta dal Cancelliere dello Scacchiere si inserisce in un quadro fiscale già gravato dai provvedimenti della precedente legge di bilancio. Il comparto britannico sta infatti affrontando l'impatto di una manovra da 1,7 miliardi di sterline, che ha già stabilito l'innalzamento al 40% dell'imposta sul gioco online a partire dal mese di aprile 2026 e ha programmato un ulteriore aumento al 25% della General Betting Duty per l'aprile 2027. Dall'ultima manovra finanziaria, oltre 600 agenzie di scommesse hanno cessato l'attività o annunciato la chiusura, portando a oltre 11.000 il numero di posti di lavoro persi o ritenuti a rischio tra il segmento fisico e quello digitale.
Secondo l'associazione di categoria, le conseguenze saranno particolarmente pesanti per i casinò britannici, mettendo in dubbio la sostenibilità economica di molte strutture e bloccando i piani di investimento programmati, nonostante i recenti tentativi normativi di stimolare la crescita. Le chiusure dovrebbero colpire in modo significativo il Nord dell'Inghilterra e la Scozia, aree dove si registra già una presenza di locali commerciali precedentemente occupati da attività di gioco e rimasti inutilizzati. Il problema assume una dimensione sociale rilevante se si considera che l'80% della forza lavoro delle agenzie di scommesse è impiegato fuori da Londra, coinvolgendo categorie fragili come giovani e genitori con responsabilità di assistenza in zone con scarse alternative occupazionali.
L'allarme lanciato dal BGC riguarda anche il finanziamento dello sport nazionale. L'industria contribuisce annualmente con 350 milioni di sterline alle corse ippiche e con oltre 40 milioni di sterline alla English Football League e al calcio scozzese, oltre a sostenere discipline come il rugby league, le freccette e lo snooker. Grainne Hurst, amministratrice delegata del Betting and Gaming Council, ha espresso una ferma opposizione: «Si tratta di una decisione profondamente dannosa e di un duro colpo per le migliaia di lavoratori, imprese e comunità che dipendono dall'industria britannica delle scommesse e del gioco regolamentato».
Hurst ha inoltre sottolineato come il governo abbia ignorato i segnali di allerta provenienti dal settore: «Il Cancelliere ha ignorato i ripetuti avvertimenti sulle conseguenze. Con un'aliquota del 25%, EY prevede che quasi 9.000 persone potrebbero perdere il lavoro e che circa 1.000 agenzie di scommesse e casinò potrebbero chiudere o trovarsi in serio pericolo. Parliamo di persone e famiglie reali che rischiano di perdere reddito e sicurezza economica, in territori dove trovare un'occupazione alternativa può essere difficile». La preoccupazione si estende anche alla possibile crescita del mercato illegale, poiché una tassazione più elevata sugli operatori autorizzati potrebbe spingere i consumatori verso circuiti non regolamentati.
Attualmente, il settore delle scommesse e del gioco contribuisce all'economia nazionale per 6,8 miliardi di sterline e garantisce entrate fiscali per oltre 4 miliardi di sterline, sostenendo complessivamente 109.000 impieghi. Secondo la CEO dell'associazione, la scelta governativa rischia di svuotare le vie commerciali urbane e di ridurre il contributo complessivo del comparto alla ricchezza del Paese.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 29 ottobre 2026, 10:32 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.


























