NASA, termina la missione del telescopio Swift dopo 21 anni nello spazio
L'incremento dell'attività solare ha causato una perdita di quota irreversibile per l'osservatorio, rendendo vano il tentativo di salvataggio con un rimorchiatore spaziale.
La NASA ha ufficializzato la conclusione delle attività scientifiche dell'osservatorio spaziale Swift (Neil Gehrels Swift Observatory), dopo una permanenza in orbita durata oltre ventuno anni. Il telescopio ha completato la sua ultima osservazione il 20 ottobre, quando la sua altitudine era scesa a circa 275 chilometri sopra la superficie terrestre. A quella quota, l'attrito atmosferico è diventato troppo intenso per permettere alla strumentazione di mantenere l'orientamento necessario alle rilevazioni scientifiche, costringendo i tecnici a porre il satellite in modalità di sicurezza.
Il Centro di controllo della missione, gestito dalla Pennsylvania State University per conto dell'agenzia spaziale statunitense, ha inviato i comandi definitivi per la cessazione delle operazioni e la preparazione al rientro atmosferico. Secondo le stime attuali, il veicolo spaziale dovrebbe disintegrarsi durante l'ingresso negli strati densi dell'atmosfera nel giro di poche settimane. La fine anticipata della missione è stata causata dall'intensa attività solare, che ha riscaldato gli strati superiori dell'atmosfera terrestre aumentandone la densità e accelerando la perdita di quota del satellite.
L'agenzia aveva tentato una complessa operazione di recupero per prolungare la vita operativa del telescopio. Il 3 luglio 2026, un razzo della Northrop Grumman era decollato dall'atollo di Kwajalein trasportando il rimorchiatore spaziale LINK, realizzato dalla società Katalyst Space. L'obiettivo era agganciare lo Swift e sollevarlo fino a un'orbita di 600 chilometri. Tuttavia, a causa di problemi nel sistema di controllo dell'orientamento del rimorchiatore emersi nel mese di agosto, la NASA e Katalyst Space hanno dovuto rinunciare alla manovra di recupero.
Lanciato il 20 novembre 2004, lo Swift era stato progettato per una missione primaria di soli due anni, ma ha operato per un tempo dieci volte superiore. La sua strumentazione avanzata, composta dal Burst Alert Telescope (BAT), dal X-Ray Telescope (XRT) e dal UVOT (UltraViolet/Optical Telescope), ha permesso di individuare oltre 2000 lampi di raggi gamma. La capacità del telescopio di ruotare e puntare i suoi sensori verso una sorgente di radiazioni in meno di un minuto è stata fondamentale per lo studio dei fenomeni cosmici transitori.
Il contributo scientifico dell'osservatorio comprende l'analisi di oltre 1400 supernovae e lo studio di stelle distrutte da buchi neri, asteroidi e comete. L'eredità della missione consiste in un archivio di 12 terabyte di dati e oltre 1,5 milioni di immagini, che hanno alimentato circa 7000 pubblicazioni scientifiche. Il rientro distruttivo dello Swift avverrà probabilmente sopra la fascia tropicale terrestre, entro i 21 gradi di latitudine a nord e a sud dell'equatore.
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Pubblicato il 27 ottobre 2026, 17:04 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.


























