Martedì, 27 Ottobre 2026 Aggiornato alle 18:08

Cowboy Space lancia Big Iron: il razzo riutilizzabile per i data center orbitali

La startup guidata da Baiju Bhatt punta a sostituire il Falcon 9 di SpaceX dal 2028, integrando nelle missioni spaziali server equipaggiati con acceleratori Nvidia.

Cowboy Space lancia Big Iron: il razzo riutilizzabile per i data center orbitali
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

La startup Cowboy Space, nota fino allo scorso maggio con il nome di Aetherflux, ha presentato ufficialmente il progetto per Big Iron, un nuovo razzo vettore parzialmente riutilizzabile progettato per competere nel mercato dei lanci spaziali e realizzare una mastodontica infrastruttura di calcolo in orbita. L’azienda, guidata dall'amministratore delegato Baiju Bhatt, ha annunciato l'intenzione di completare la costruzione del primo esemplare entro la fine del 2027, con l’obiettivo di effettuare il lancio inaugurale nel corso del 2028. La notizia giunge in un momento di incertezza per il settore aerospaziale, legato alla decisione di SpaceX di interrompere i nuovi contratti per il vettore Falcon 9 a partire dal 2028 per favorire la transizione verso la piattaforma Starship.

Il progetto Big Iron si presenta come un lanciatore a due stadi alto circa 86 metri. Il primo stadio è concepito per essere riutilizzabile, spinto da nove motori Clydesdale alimentati a metano liquido e ossigeno liquido. Secondo i dati tecnici forniti dalla società, il vettore sarà in grado di trasportare oltre 15 tonnellate di carico utile in orbita eliosincrona. Questa capacità di carico posiziona Cowboy Space come un potenziale sostituto tecnologico per le missioni attualmente gestite dal Falcon 9, rispondendo alle preoccupazioni espresse da enti come la NASA e il Pentagono riguardo alla futura disponibilità di vettori affidabili per l'accesso all'orbita bassa una volta che il colosso di Elon Musk avrà completato il passaggio ai nuovi sistemi.

Oltre al trasporto di carichi per conto terzi, Big Iron rappresenta il pilastro centrale per il progetto Stampede, un piano ambizioso per la creazione di un centro dati orbitale composto da 20.000 server. Cowboy Space ha già depositato una richiesta presso la FCC per l’autorizzazione a operare questa rete di mini-data center. Una caratteristica distintiva del design risiede nel secondo stadio del razzo, che viene sviluppato fin dall'inizio per operare come un server autonomo una volta raggiunta l'orbita. Esisteranno comunque versioni modificate dello stadio superiore dedicate esclusivamente al rilascio di satelliti di clienti esterni, garantendo la flessibilità commerciale necessaria per competere con operatori consolidati come Boeing o ULA.

Ogni modulo server integrato nello stadio superiore sarà equipaggiato con cinque rack contenenti acceleratori Nvidia Vera Rubin, creando nodi di calcolo con una potenza nell'ordine dei megawatt. Per gestire il calore generato dall'hardware ad alte prestazioni nello spazio, la struttura sarà dotata di radiatori dispiegabili, mentre la scocca dello stadio fungerà da supporto per ampi pannelli solari. Oltre al cloud computing, l'azienda esplora la possibilità di trasmettere l'energia solare raccolta nello spazio direttamente verso la Terra o verso altri satelliti, un ambito per il quale sono già state avviate le procedure autorizzative presso le autorità competenti.

Il percorso di sviluppo di Cowboy Space ha già segnato una tappa con la missione Reason-1, un apparato sperimentale lanciato in orbita bassa per testare la trasmissione di energia tramite laser. Il prossimo passo operativo è previsto per il 2027 con la missione Reason-2, che avrà il compito di verificare la stabilità e le prestazioni delle unità di elaborazione grafica (GPU) in ambiente spaziale per scopi commerciali e governativi. Nonostante l'ottimismo dei vertici aziendali, il progetto Big Iron rimane attualmente in una fase di progettazione che dovrà affrontare le complessità tecniche della validazione di un nuovo sistema di lancio entro scadenze molto ravvicinate.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

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Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

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Pubblicato il 27 ottobre 2026, 17:44 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

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