Intel acquisisce Classiq per integrare il software nella sua piattaforma di calcolo quantistico
La multinazionale statunitense punta a combinare i propri hardware a spin qubit con la sintesi automatizzata di algoritmi dell’azienda israeliana entro la metà del 2027.
La multinazionale Intel ha annunciato il raggiungimento di un accordo definitivo per l’acquisizione di Classiq, società israeliana specializzata nello sviluppo di software per il calcolo quantistico. L’operazione si inserisce nella strategia del colosso dei semiconduttori per realizzare una piattaforma di calcolo quantistico completa e di facile utilizzo, integrando il sistema di sintesi degli algoritmi di Classiq con le tecnologie proprietarie per la produzione di spin qubit e i software già sviluppati internamente.
Classiq si è distinta nel settore per la creazione di una piattaforma software universale che opera indipendentemente dal tipo specifico di qubit o dall’implementazione hardware utilizzata. Questo approccio basato su un alto livello di astrazione permette di superare i limiti degli schemi e delle applicazioni progettati manualmente, trasformando il calcolo quantistico in una risorsa computazionale scalabile. Tra i clienti che già utilizzano queste tecnologie figurano aziende come BMW e AT&T, che sfruttano strumenti specializzati basati sull’intelligenza artificiale per valutare l’impatto concreto delle tecnologie quantistiche sui propri processi aziendali.
L’impegno di Intel nel settore del calcolo quantistico è iniziato nel 2015. Secondo quanto dichiarato dalla società, l'azienda rappresenta attualmente l'unico operatore in grado di produrre chip basati su qubit e sistemi di controllo criogenici complessi su scala industriale. Questo è possibile grazie all’impiego di attrezzature e processi produttivi derivati direttamente dalla produzione tradizionale di semiconduttori in silicio, un vantaggio competitivo che Intel intende sfruttare per integrare i nuovi processori quantistici (QPU) nella propria offerta commerciale.
L’obiettivo finale dell’acquisizione è l’unione della piattaforma software di Intel e della sua tecnologia scalabile di spin qubit con l’esperienza di Classiq nella sintesi automatizzata degli algoritmi. In questo modo, l'azienda potrà aggiungere i QPU alla sua gamma di prodotti, che già comprende unità di elaborazione centrale (CPU), processori grafici (GPU) e circuiti integrati specifici (ASIC). La visione aziendale non prevede la sostituzione dei computer tradizionali, ma una loro integrazione con le nuove potenzialità offerte dal calcolo quantistico.
Una volta conclusa la transazione, Intel intende mantenere il supporto per le integrazioni esistenti di Classiq con diverse piattaforme hardware. Lo sviluppo del software continuerà a essere slegato da specifici tipi di qubit, favorendo un ecosistema aperto e collaborativo. Il completamento dell’acquisizione è previsto per la prima metà del 2027, subordinatamente all’approvazione delle autorità di regolamentazione competenti. Fino alla chiusura dell’operazione, le due società continueranno a operare come entità indipendenti.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 27 ottobre 2026, 18:03 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.


























